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Roma, 5 set – Il Viminale lancia la sua campagna contro lo spaccio della droga fuori le scuole. “C’è una preoccupante riduzione dell’età media del consumo di stupefacenti, e le scuole sono un punto di attrazione per i venditori di morte, che noi vogliamo allontanare“. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nel presentare la direttiva Scuole sicure, che partirà con un progetto pilota in 15 città. “Impiegheremo 2,5 milioni che saranno utilizzati in impianti di videosorveglianza, assunzioni temporanee di vigili urbani, pagamento di straordinari alla polizia locale e campagne informative“, ha spiegato il ministro in conferenza stampa insieme al capo della polizia Franco Gabrielli.
Salvini ha ricordato “l’incremento del 12,5% dei reati connessi all’uso di stupefacenti, anche se parallelamente è cresciuto sempre del 12,5% il numero delle persone arrestate o denunciate. Ma è preoccupante che il 10% di reati riguardi minorenni”.
Il progetto Scuole sicure “vuole essere la risposta concreta a una vera e propria emergenza: l’età del primo consumo di droga è scesa infatti fino a 12-13 anni, il che riporta alla scuola media inferiore”, ha sottolineato il vicepremier, precisando che “non ci saranno rastrellamenti né dobermann davanti alle scuole, solo controlli anche in base a segnalazioni. Sarà un intervento soft ma efficace, non punitivo ma preventivo“. Tra le misure la raccomandazione ai Comuni affinché, nell’ambito dei regolamenti comunali, individuino le scuole fra i luoghi dove applicare il Daspo, una misura di allontanamento, per chi spaccia nei pressi degli istituti scolastici.
“A ottobre faremo un primo bilancio – ha aggiunto – molti sindaci ci hanno già chiesto di estendere il piano e se i risultati saranno positivi, lo faremo”. L’obiettivo su cui “contiamo – ha sottolineato ancora il ministro – è di sequestrare droga per un importo pari ai 2 milioni e mezzo investiti”.
Le 15 città del progetto pilota sono: Roma, a cui andranno 727 mila euro; Milano, 344 mila euro; Napoli, 243 mila euro; Torino, 222 mila euro; Palermo, 168 mila euro; Genova, 146 mila euro; Bologna, 98 mila euro; Firenze, 96 mila euro; Bari, 81 mila euro; Catania, 78 mila euro; Venezia, 66 mila euro; Verona, 65 mila euro; Messina, 59 mila euro; Padova, 53 mila euro; Trieste, 51 mila euro.
 

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