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Palermo, 17 set – Nel fine settimana appena trascorso il Papa è andato in visita a Palermo, pe ricordare e rendere omaggio alla figura di don Pino Puglisi, il prete ucciso dalla mafia 25 anni fa e proclamato beato. Era una città blindatissima Palermo, dove per l’occasione sono scattate le misure di sicurezza straordinarie. Tra queste il divieto per gli immigrati irregolari di sedere alla stessa tavola dove ha mangiato il Papa.
Alla faccia della tanto sbandierata accoglienza che il Papa va predicando! Nel centro gestito dal frate laico Biagio Conte, che ospita anche clandestini che sono sbarcati dalle navi che approdano sulle coste siciliane, le ragioni dettate dalla sicurezza hanno impedito ai clandestini di pranzare con il Papa. Tavoloni imbanditi di caponata e cotolette impanate, cannoli e dolci di pasta di mandorle. Bergoglio ha pranzato con 160 persone, anche se erano molti di più quelli che avrebbero voluto sedere con lui, mischiandosi tra poveri, ex detenuti, volontari e migranti. Questi ultimi, però, dovevano essere in regola con il permesso di soggiorno.
Nell’assegnazione dei posti, infatti, sono stati utilizzati criteri legati alla sicurezza e ciascun ospite doveva essere riconoscibile e identificabile. Cosa che non avviene per i molti irregolari che vengono ospitati nella struttura. Il Vaticano, però, nell’organizzazione della visita dal Papa era stato chiaro e aveva dettato regole ben precise.
Accoglienza sì, ma con dei limiti. Che sono poi quelli dettati dal buon senso. Quello che non si capisce, a questo punto, è il motivo per cui se nessuno si è scandalizzato del fatto che per ragioni di sicurezza sia giusto tenere lontani gli immigrati irregolari da un pranzo con il Papa, non si possa applicare questo basilare principio anche nella vita di tutti i giorni. Il Vaticano se n’è accorto, e lo stesso Bergoglio di ritorno dal viaggio in Irlanda disse: “un popolo che può accogliere ma non ha possibilità di integrare, meglio non accolga”. Chissà se la sinistra buonista e immigrazionista, che ha eretto il Papa a suo paladino avrà capito il concetto.
Anna Pedri
 

2 Commenti

  1. Niente paura!!!… A rimpinzare irregolari e clandestini ci pensa don Biancalani….. Il Pontefice può stare tranquillo.

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