Roma, 10 dic – Dopo il voto contro la riforma del Mes, quattro grillini “duri e puri” lasciano il Movimento 5 Stelle prima di essere espulsi. “Io, Carlo Ugo De Girolamo, Mara Lapia e Antonio Lombardo lasciamo il gruppo M5S alla Camera. Abbiamo appena mandato la lettera”. Lo fa sapere all’AdnKronos il deputato Fabio Berardini. Ieri infatti Berardini, De Girolamo e Lapia hanno votato contro la risoluzione della maggioranza giallofucsia sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità. Lombardo invece non ha partecipato alla votazione.



Via dal M5S: “Traditi i valori fondamentali”

Un po’ come quella fidanzata che subodora che sta per essere lasciata e tronca lei per prima la relazione, i grillini dissidenti spiegano l’abbandono del Movimento per il gruppo Misto. “Noi parlamentari subiamo giornalmente minacce di espulsioni e altri provvedimenti disciplinari se solo ci azzardiamo ad esporre il nostro pensiero. L’approvazione della riforma del Mes è l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso“, afferma Berardini. E ribadisce che “non è più possibile rimanere nel Movimento 5 Stelle”, perché sono stati “traditi i valori fondamentali“.

Sì al Mes: la capriola salva-poltrona del M5S

Dal canto suo, invece, Lombardo, annuncia l’abbandono in un messaggio inviato ai colleghi deputati: “Ragazzi, per una questione di correttezza e rispetto nei vostri confronti, prima che lo apprendiate dalle agenzie, vi comunico che sto per lasciare il gruppo parlamentare del M5S. Con stima, un abbraccio a tutti”, scrive. Lombardo è uno dei 13 parlamentari a 5 Stelle che ieri non hanno partecipato al voto sulla riforma del Mes. Un po’ pochini, in effetti, rispetto ai 69 parlamentari grillini che la scorsa settimana avevano avvisato i vertici del Movimento che avrebbero votato contro il salva-Stati. In effetti, la capriola con cui il M5S ha votato sì alla riforma del Mes dimostra che alla fine pure i grillini della prima ora tengono più alla poltrona che alla coerenza.

Ecco tutti i nomi dei dissidenti

Nel dettaglio, ieri 6 deputati – Andrea Colletti, Francesco Forciniti, Pino Cabras, Fabio Berardini, Mara Lapia e Alvise Mnaiero – sono intervenuti in Aula della Camera annunciando pubblicamente il voto in dissenso dal gruppo. Ma scorrendo i tabulati delle tre votazioni sulle parti del testo relative al Mes risultano i voti contrari anche dei deputati pentastellati Emanuela Corda, Jessica Costanzo, Carlo Ugo De Girolamo, Giulio Dori, Francesco Sapia, Arianna Spessotto e Andrea Vallascas.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Fabio Berardini.
    Carlo Ugo De Girolamo,
    Mara Lapia,
    Antonio Lombardo:

    ONORE AL MERITO E ALLA COERENZA.

    se vi troverò nelle liste di FDL, avrete il mio voto.

    tutti gli altri m5s,
    si meritano solo sputi in faccia:
    almeno la sinistra si sa,che é UN NEMICO.
    ma il m5s è infinitamente peggiore,
    è uno squallido movimento di TRADITORI.
    E SPERO CHE VADANO A FONDO DELLA FOSSA BIOLOGICA IN CUI SI SONO MESSI:
    ANNEGARE NEI LIQUAMI è ancora poco,per come si sono comportati
    verso i propri elettori e verso i cittadini italiani.

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