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Roma, 10 dic – Non serviva di certo la scenetta di ieri per alimentare la fama di “piangina” di Antonio Conte. Nel diverbio televisivo con Fabio Capello post eliminazione dell’Inter dalla Champions però, si è probabilmente raggiunto il punto più alto di una carriera costellata sì da vittorie, ma anche da costanti lamentele. Perché se è per certi versi normale per un allenatore criticare l’arbitraggio, mai era capitato di vedere un tecnico puntare il dito contro gli avversari, rei di “aver stravolto un sistema di gioco che per loro è l’Ave Maria”.

Le domande di Capello, la palpabile irritazione di Conte 

Un piccolo passo indietro per i non amanti del calcio: ieri sera l’Inter non è andata oltre lo 0-0 con lo Shakhtar Donetsk, finendo ultima nel girone e fallendo ancora una volta l’accesso agli ottavi di finale di Champions League (unica italiana non qualificata). Nel collegamento Sky post partita, Fabio Capello ha posto alcune domande ad Antonio Conte. La prima, a metà tra una considerazione e una domanda, è stata questa: “All’Inter è mancata la rabbia necessaria, certe gare si devono vincere per forza: tu sei stato giocatore, adesso sei un allenatore e sai cosa intendo dire in questo momento”. Da Capello la parola passa a Conte che, dopo alcuni secondi di scena muta e visibilmente infastidito, si limita a dire: “Non ho niente da rispondere”.

Il video del battibecco Conte vs Capello

Conte: “Chi gioca contro di noi stravolge il proprio sistema di gioco”

A questo punto la conduttrice per superare l’impasse pone a Conte una nuova domanda, chiedendo se ci fosse un problema di gioco connesso al fatto che l’Inter abbia concluso il girone all’ultimo posto (prima volta nella storia). Il tecnico nerazzurro risponde così: “Un problema di gioco in che senso? Oggi lo Shakhtar ha stravolto un sistema di gioco che per loro è ‘l’Ave Maria’, chi gioca contro di noi stravolge ogni volta il proprio sistema per pararci, quindi che problemi di gioco ci sono? Ci hanno affrontato in maniera diversa rispetto a quando li abbiamo battuti 5-0″.

Che cattivoni questi avversari, ma pensa un po’: addirittura cambiare modo di giocare nel tentativo di vincere una partita. Ma che scorrettezza, non si fa! E’ evidente che c’è un complotto contro l’Inter. Insomma dopo essersi lamentato del mercato e le costanti rimostranze sugli arbitraggi (che non sono mancate nemmeno ieri sera), Conte inaugura un nuovo filone con la critica all’assetto tattico degli avversari. 

Capello a Conte: “Ma non ce l’hai un piano B?”

La risposta surreale dell’allenatore dell’Inter ha ovviamente dato modo a Capello (che qualcosina da allenator l’ha vinta) di domandare l’ovvio: “Visto che vi studiano, tu non hai mai un piano B per ribaltare le situazioni? Io non l’ho visto stasera…”. Insomma l’ex allenatore di Milan e Roma chiede giustamente a Conte se non considera importante ipotizzare delle contromisure rispetto alle mosse degli avversari. Conte risponde stizzito rosicando ancora: “Sì, il piano B ce l’abbiamo, però non ve lo diciamo perché non vogliamo renderlo pubblico, altrimenti ci parano anche il piano B e siamo rovinati”.

A questo punto termina il collegamento e Capello si lascia andare ad un commento che suona lapalissiano: “Non si può dire che hanno cambiato sistema di gioco. Ognuno gioca contro un avversario, lo studia e si prepara. Non si può dire una cosa del genere. Se gli avversari giocano in una certa maniera, tu devi avere un piano A e un piano B: sei un allenatore, studi l’avversario e trovi la soluzione. Altrimenti, se non trovi le soluzioni, sei come il treno che va sui binari. Ci vuole il piano B, ma non lo abbiamo visto”.

Davide Di Stefano

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3 Commenti

  1. Da interista dico che, dopo Spalletti, pensavo non potesse essere possibile fare peggio. Quello che accomuna questi due mentecatti è l’impreparazione tecnico-tattica, non hanno duttilità o versatilità che dir si voglia, questo cialtrone di Conte prende il doppio del suo predecessore e non è in grado di fare una variazione tattica neppure a fronte delle molteplici assenze. Ha perso un derby giocando con un difensore centrale di ruolo e due terzini, uno finito, Kolarov, e l’altro impresentabile, D’Ambrosio, come centrali di difesa contro Ibrahimovic che, infatti, ci ha punito due volte in 20 minuti. Ha svalutato economicamente un patrimonio tecnico come Eriksen, con atteggiamenti al limite dell’infantilismo, che ha denotato anche in questa intervista. Barella fatto giocare palesemente infortunato, per tener fuori il danese che, entrato a 5 minuti dalla fine, ha fatto tutto quello che a Galiardini non è riuscito nel corso dell’intero incontro, tiri e assist. Ha mandato via Godin per sostituirlo con Kolarov e il suo pupillo, Vidal, che ha di fatto sancito la nostra eliminazione, è finito! Uomo ridicolo che non ha neppure la dignità di dimettersi, perché non vuole rinunciare a 9 milioni più bonus e, quindi, cerca di farsi cacciare così da non perdere le prebende immotivate che gli vengono elargite. Comunque, che cosa si vuole pretendere da un uomo che si fa trapiantare i capelli? Vadano fuori dai ” maroni ” lui e quel corrotto, con l’occhio strabico, del suo compare Marotta, che lo ha voluto quando era, anche, disponibile a tornare il nostro vero allenatore: Mourinho. A parità d’ingaggio, almeno, avremmo avuto un trainer capace di cambiare metodo di gioco, più volte, anche nel corso dello stesso incontro, inoltre, capace di comunicare e genuinamente sostenitore della nostra bandiera; il ” trapiantato ” ci ha fatto pure cambiare inno!

  2. Ahahaah
    Cioe’, la squadra avversaria si e’ adeguata per non farvi vincere??
    Poveri cartoons e Conte…ahahaah

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