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Nuoro, 25 feb – Non si fermano i pastori che protestano per il prezzo del latte, neanche nel giorno delle elezioni regionali in Sardegna.



Ieri ntorno alle 8.30 un camion cisterna che trasportava latte ovino appena munto è stato bloccato nei pressi di Orune, nel Nuorese. Due uomini con i volti coperti e armati di fucile hanno costretto l’autista del camion, diretto al caseificio dei Fratelli Pinna di Thiesi (Sassari), a uscire dall’abitacolo e a sversare il latte sull’asfalto della Statale 389. Poi sono fuggiti. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri: è la prima volta che si usano armi dall’inizio della rivolta.

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La protesta

La protesta degli allevatori nei confronti delle grandi aziende e cooperative che comprano il latte di pecora a 55 centesimi il litro era iniziata nei primi giorni di febbraio e si è fatta sempre più violenta: blocchi del traffico, stop ai mezzi pesanti degli autotrasportatori del latte e prodotto buttato in strada. Succesivamente si sono verificati danneggiamenti a caseifici e accerchiamenti violenti.

Niente intesa con il governo

L’intervento del ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, aveva portato a una prima intesa: latte venduto dagli allevatori a 72 centesimi il litro. Le proteste però non si sono fermate.

In queste ore la Procura di Nuovo ha fatto partire i primi dieci avvisi di garanzia per i blocchi stradali. La Procura di Lanuesi ha avviato un procedimento giudiziario nei confronti di sei persone indagate per il blocco al porto di Arbatax e ha aperto altri tre fascicoli contro ignoti per episodi avvenuti in Ogliastra.

In queste ore le prefetture di Nuoro, Sassari e Cagliari hanno allestito un controllo maggiorato sul territorio e soprattutto ai seggi, ma la situazione è tranquilla.

Il peso sul voto

Le proteste minacciate nei giorni scorsi, di iniziative di disturbo del voto, non ci sono state. In molti centri, però, la vertenza del latte fa sentire il suo peso sulle elezioni regionali.

E’ probabile che, in assenza di un accordo con il governo, i pastori abbiano disertato le urne. Questo potrebbe essere un vantaggio per il centrodestra e il centrosinistra in lizza per la presidenza della Regione, che a quanto pare sono testa a testa.

Ludovica Colli

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