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Roma, 8 lug – “In questo sesto anniversario della mia visita a Lampedusa il mio pensiero va agli ultimi che ogni giorno gridano al Signore chiedendo di essere liberati dai mali che li affliggono”, Così ha esordito Papa Bergoglio celebrando la “messa per i migranti” in occasione del sesto anniversario della sua visita apostolica nell’isola di Lampedusa. Cerimonia ristretta celebrata in una basilica chiusa ai fedeli e aperta solo per immigrati, rifugiati e sigle che si occupano dell’accoglienza. Un anniversario che va a braccetto con quanto accaduto in questi giorni attorno alle Ong Sea Watch, Mediterranea e Sea Eye, che ormai incessantemente (forti della “vittoria” di Carola Rackete contro il nostro governo) pattugliano il Mediterraneo a caccia di carichi di clandestini, da scaricare poi sulle coste di un’isola arrivata ormai al collasso sul fronte accoglienza.

Gli ultimi

“Il mio pensiero – dice – va agli ‘ultimi’ che ogni giorno gridano al Signore, chiedendo di essere liberati dai mali che li affliggono. Sono gli ultimi ingannati e abbandonati a morire nel deserto; sono gli ultimi torturati, abusati e violentati nei campi di detenzione; sono gli ultimi che sfidano le onde di un mare impietoso; sono gli ultimi lasciati in campi di un’accoglienza troppo lunga per essere chiamata temporanea”.

Nessuno straniero

Per Dio, afferma il Pontefice, nessuno può essere definito “straniero”. E ancora: “In Gesù Cristo il collegamento tra la terra e il Cielo è assicurato e accessibile a tutti. Ma salire i gradini di questa scala richiede impegno, fatica e grazia. I più deboli e vulnerabili devono essere aiutati“. Bergoglio indora ulteriormente la pillola delle Ong dipingendole – per nulla velatamente – come dei veri e propri angeli : “Mi piace allora pensare che potremmo essere noi quegli angeli che salgono e scendono, prendendo sottobraccio i piccoli, gli zoppi, gli ammalati, gli esclusi: gli ultimi, che altrimenti resterebbero indietro e vedrebbero solo le miserie della terra, senza scorgere già da ora qualche bagliore di Cielo”

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Il solito eretico ; per il nostro Dio non sono uguali le altre religioni tanto che suo figlio Gesu’ disse ” IO sono la verità e la vita; seguitemi” Cioè’ SEGUITE ME e non altri.Non c’è un solo Dio uguale per tutti come dice il globalista el papa ed il suo amichetto Soros.Questi vogliono un uomo indifferenziato senza piu’ identità nazionale, religiosa,sessuale(el papa; chi sono io per giudicare i gay!!!) e familiare per avere un uomo senza identità che le oligarchie occulte usuraie straniere possono usare a piacimento sin dalla nascita.

  2. Il concetto è corretto e condivisibile , è il contesto che fa CAGARE ! sor badoglio , oh , pardon bergoglio , ‘sembra ogni giorno di + il capo della CGIL (atei….)
    non dei cattoLICI …
    Il messaggio è Sorosiano … fottiamo l’ europa coi migranti
    (si leggano i protocolli dei savi anziani di xxxxxx)

    Merkel. J
    Sarko. J
    Soros. J
    Tessera n.1 PD. J
    Saviano. J
    Lerner. J
    etc.

    ACHTUNG J

  3. Perfettamente detto: ‘Per Dio nessuno è straniero’. Appunto, per Dio… Non per noi miserabili uomini..

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