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Milano, 14 mar – Lui 22 anni, pestato a sangue, lei 19, stuprata. Una giovane coppia di fidanzati, che si era appartata in una stradina alla periferia sud di Milano, è stata aggredita da un uomo armato, che poi è fuggito con l’auto della coppia. Dalla descrizione che le vittime hanno fornito alle forze dell’ordine l’aggressore sarebbe un sudamericano.
Il fatto è avvenuto lunedì sera e da allora a Milano è in corso la caccia all’uomo. Secondo la ricostruzione fornita da Il Giornale, che per primo ha dato la notizia, ricca di dettagli, erano da poco passate le 23, quando la coppia si apparta in fondo a via Chopin. A un certo punto un giovane sudamericano, armato di pistola e coltello si avvicina alla loro auto, bussa sui vetri con la pistola e li fa scendere. Si fa consegnare portafogli e telefoni e chiede il codice del bancomat per prelevare soldi. Al diniego dei ragazzi, dà in escandescenze e comincia a pestare a sangue il 22enne, poi passa alla ragazza e la stupra davanti agli occhi del fidanzato. Quindi si impossessa della Fiat Punto della coppia e scappa, abbandonando i due, ferito lui e stuprata lei, in mezzo alla stradina isolata.
Gli inquirenti non si sbilanciano e non hanno elementi per dire se la storia sia vera o se si tratti di una parziale invenzione dei due fidanzati, entrambi studenti, lui residente nel pavese e lei a Milano. Sul caso stanno indagando i carabinieri della Compagnia Monforte, che stanno anche cercando di dare un nome all’uomo, descritto dalle vittime come un sudamericano.
Un fatto ancora più inquietante se si pensa che nella stessa zona, la notte del 4 giugno 2005, ci fu un episodio analogo. Un branco di cinque giovani rumeni, di cui due minorenni, aggredirono una coppietta appartata, rapinandola e stuprando la giovane. Il gruppo di stupratori venne arrestato dopo poche ore e gli aggressori riportarono condanne fino a nove anni. Questa volta l’immigrato aggressore, secondo i racconti della coppia, avrebbe agito da solo.
Anna Pedri
 
 
 



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4 Commenti

  1. Un immigrato sudamericano che picchia e stupra una giovane coppia italiana………non so più se ridere o piangere……. poi quando i cittadini fanno le ronde contro questa feccia infame i piddini buonisti e ipocriti parlano di razzismo e xenofobia……. Sono loro i veri razzisti, i comunisti traditori e anti italiani che hanno fatto divenire questo paese una fogna infame. In ogni caso anche se lo stupratore fosse catturato un giudice rosso gli dimezzerebbe sicuramente la giusta pena………italiani=carne da macello,feccia immigrata=impunità assicurata.

  2. credo che a questo punto della Storia del nostro Paese,qualsiasi persona di buon senso dovrebbe meditare su una di queste tre opzioni:
    – armarsi legalmente (quasi impossibile farlo)
    – armarsi para-legalmente (abbastanza possibile, tenendo ben presente l’aspetto totalmente illegale di portare armi da fuoco con licenza d’armi cosidetta “sportiva”
    – non lo dico.
    al netto della prima ipotesi, quando una Nazione mette un proprio Cittadino (per bene ed incensurato) nella spiacevole ipotesi di diventare “illegale” solo per la ragione legittima di voler difendere la vita e la incolumità di se stesso e dei propri cari…automaticamente quella Nazione non esiste più,in quanto ha mancato al suo primo dovere fondante,cioè quello di pensare e provvedere alla salvaguardia dei propri cittadini.
    nel frattempo: good-bye Italia.

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