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Genova, 29 ago – La Guardia di finanza sta eseguendo un decreto di sequestro emesso dalla procura di Genova che riguarda tutta la documentazione relativa al ponte Morandi. Le Fiamme gialle sono nelle sedi del ministero delle Infrastrutture e nel suo ufficio ispettivo territoriale di Genova, nella sede del Provveditorato delle opere pubbliche di Liguria, Piemonte e Val d’Aosta, e della Spea Engineering spa, del gruppo Atlantia, della famiglia Benetton. I sequestri stanno avvenendo a Roma, Milano, Firenze e Genova.
La Finanza inoltre consegna i nomi in procura di tutti coloro che si sono occupati del viadotto crollato. Sono dipendenti di Autostrade per l’Italia (Atlantia) e del ministero.
Intanto, sul fronte ricostruzione, si propone l’archistar Renzo Piano che “dona” a Genova una sua idea. Quarantatré pali dell’illuminazione, tante quante sono le vittime del crollo del vecchio Morandi, su una linea semplice e pulita, priva di “strallatura”, ossia di strutture che sovrastino la carreggiata, con il peso sostenuto interamente dai piloni. E’ questa, secondo quanto anticipato dal Secolo XIX, l’idea del nuovo ponte Morandi, offerta da Piano e consegnata nelle scorse ore al commissario per l’emergenza e governatore ligure Giovanni Toti. I pali dell’illuminazione sono l’elemento “memoriale” del progetto di Piano: renderebbero omaggio alle 43 persone che hanno perso la vita il 14 agosto scorso e sarebbero visibili in tutta la vallata. Il progetto è diverso rispetto a quello parzialmente annunciato da Autostrade per l’Italia, al momento società designata per demolire e ricostruire il ponte, che invece aveva annunciato un viadotto in acciaio con una struttura strallata. Entro venerdì saranno noti ulteriori dettagli anche di questo piano.

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