Milano, 4 dic – Un immigrato egiziano di 35 anni è stato fermato dalla polizia con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza di origine marocchina. I fatti si sarebbero verificati in una discoteca di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, nota per essere il ritrovo degli immigrati, soprattutto arabi. Non a caso il nome del locale è tutto un programma: al Jazeera.

Dopo che la richiesta di aiuto è arrivata al 112 – una telefonata segnalava la presenza di una ragazza vittima di violenza sessuale – nel locale si è svolto un blitz del commissariato di Cinisello Balsamo. In pieno giorno gli agenti hanno fatto irruzione nella discoteca e hanno trovato due immigrati privi di documenti. Li hanno accompagnati in commissariato e fotosegnalati. Dai controlli è emerso che sono irregolari sul territorio nazionale. In particolare l’egiziano, classe 1983, è risultato avere precedenti per numerosi reati, anche di tipo specifico, ed è stato riconosciuto quale autore della violenza. Nei suoi confronti è scattato il fermo di indiziato di delitto.

La ragazza, rintracciata nelle vicinanza della discoteca, ha raccontato di essere stata allontanata poco prima, e che nella notte era stata brutalmente stuprata. È stata trasferita in ospedale dove è stata sottoposta alle cure del caso e alle analisi volte ad accertare lo stupro subito nella notte.

Il locale dove si è consumata la violenza è di quelli già noti alle forze dell’ordine, e periodicamente viene chiuso. Già da anni la discoteca si è resa protagonista di episodi di violenze, spaccio, risse. Nel 2016 due fratelli egiziani sono stati accoltellati perché si erano rifiutati di pagare il conto. In quell’occasione il titolare e il buttafuori dell’Al Jazeera, entrambi immigrati e cono precedenti penali, erano stati arrestati. Alla luce dell’ennesimo episodio di cronaca nera registrano dentro l’Al Jazeera, il Questore di Milano, Marcello Incardona, ha avviato le pratiche per la chiusura del locale.

Anna Pedri

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