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Berlino, 13 set – Il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer ha annunciato che è stato raggiunto l’accordo con l’Italia per il rientro degli immigrati arrivati alla frontiera tedesca. “Mi hanno appena confermato che l’intesa c’è, mancano solo le firme del mio collega italiano Matteo Salvini e la mia”, ha dichiarato Seehofer questa mattina al Bundestag. Dal canto suo, il titolare del Viminale si era detto pronto a firmare l’accordo sui respingimenti se “a saldo zero” per quanto riguarda il numero dei richiedenti asilo da riprendere e quelli da affidare alla Germania. La firma potrebbe essere apposta già domani a Vienna, in occasione della Conferenza dei ministri dell’Interno dei Paesi Ue.
Berlino ha già raggiunto analoghi accordi con la Spagna e con la Grecia, che prevedono che la Germania possa respingere gli immigrati nei Paesi in cui precedentemente hanno già presentato una domanda d’asilo. Questi accordi sono frutto di un compromesso interno alla Grosse Koalition tra Cdu e Csu dopo le tensioni interne sul fronte dell’emergenza immigrazione che avevano rischiato di causare una grave crisi di governo. Questo spiega i toni entusiastici di Seehofer.
Se c’è un accordo a saldo zero che consente all’Italia di rispettare le richieste di alcuni Paesi, in questo caso la Germania, senza avere un solo immigrato in più a nostro carico, io firmo“, aveva detto nei giorni scorsi Salvini, in risposta alle dichiarazioni del collega tedesco sull’accordo che regolerà i transiti ripristinando la legalità. “Probabilmente già venerdì a Vienna potremo chiudere in occasione del summit dei ministri dell’Interno”, aveva anticipato il vicepremier.
Accordi sui migranti che abbiano già chiesto asilo in un altro Paese (cosiddetti Eurodac) sono stati firmati da Berlino con i governi di Madrid e Atene nel mese di agosto. Si tratta di respingimenti lampo, nel giro di 48 ore, per chi ha chiesto asilo politico nei Paesi di primo ingresso. La trattativa con l’Italia è stata più complessa, e ha richiesto più tempo, perché l’emergenza immigrazione pesa in gran parte sulle nostre spalle, e la nostra nazione è stata lasciata da sola per anni a subire flussi incontrollati nel Mediterraneo, che hanno favorito il business dell’immigrazione di scafisti e Ong.
Adolfo Spezzaferro

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