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Roma, 21 dic – Il governo giallofucsia non intende imporre nuove restrizioni per la variante inglese del coronavirus, lo assicura la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa. “In questo momento tra di noi non sta circolando l’idea che si vada a nuove restrizioni” a causa della mutazione del coronavirus. “Nuove restrizioni no, perché dovrebbero esserci?“. Così ai microfoni di 24Mattino su Radio 24 la Zampa tranquillizza gli italiani, già alle prese con dieci giorni di zona rossa imposti col decreto di Natale. In effetti, la mutazione rilevata nel Regno Unito a quanto pare è soltanto più contagiosa, ma non più aggressiva (né sfugge alla vaccinazione).

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Zampa: “Chi è stato nel Regno Unito negli ultimi 15 giorni faccia subito il tampone”

Il problema è risalire, sottoporre a test e eventualmente isolare chi potrebbe aver contratto la variante inglese negli ultimi giorni. “C’è un forte un appello a tutti coloro che hanno circolato negli ultimi 15 giorni in Inghilterra, o ci hanno soggiornato e sono arrivati in questo periodo, perché denuncino la propria presenza e il proprio arrivo alle Asl e facciano subito un tampone anche se lo hanno fatto in Inghilterra prima di arrivare. Le tracce possono essere rilevate dal tampone e va fatto. Chi non lo fa – avverte la Zampa – viola una disposizione stringente, perché il ministro ha firmato ieri l’ordinanza“.

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“Bisogna capire come far rientrare italiani bloccati nel Regno Unito”

Più che altro, ammette la sottosegretaria, “occorre un coordinamento europeo al più presto e si cerchi di capire come fare per far rientrare gli italiani bloccati nel Regno Uniti: di certo i nostri cittadini non possono essere abbandonati a se stessi là”. “Comprendo il disagio enorme di queste persone – precisa la Zampa -. Per ora non possono rientrare per ovvie ragioni. La Farnesina è già al lavoro da ieri, il ministro ha detto che ci sarà un coordinamento europeo”.

“No panico ma se contagi peggiorano nuove restrizioni”

L’esponente dem poi però – come già fatto in passato – avverte che se gli italiani non saranno responsabili, allora sì che arriveranno nuove restrizioni. “Naturalmente – chiarisce la sottosegretaria – se ci fossero riprese di contagio costringerebbero noi Paese ad altre ulteriori misure restrittive. Come ormai è noto, ed anche evidente, solo l’isolamento permette di contrastare la diffusione del virus, ma ora non facciamoci prendere dal panico in modo scomposto: gli scienziati dicono che la variante non è più pericolosa dell’altra, va più veloce e a maggior ragione i cittadini rispettino le regole che conosciamo“, conclude l’esponente dem.

Adolfo Spezzaferro

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