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Roma, 21 dic – La variante inglese del coronavirus preoccupa l’Europa e l’Italia chiude i voli da e per il Regno Unito, dove è stata isolata la mutazione. La variante è stata rilevata anche in un cittadino italiano, rientrato dalla Gran Bretagna. Il governo corre ai ripari: collegamenti aerei interrotti fino al 6 gennaio. Anche la Ue ha convocato per oggi una riunione d’emergenza. La buona notizia è che la variante inglese non sembrerebbe provocare danni maggiori né sfuggirebbe alla vaccinazione.

Sangue di Enea Ritter

Oggi riunione d’emergenza Ue per la variante inglese del coronavirus

Per scongiurare la diffusione della mutazione e rispondere alla nuova emergenza con un coordinamento efficace, la presidenza tedesca della Ue ha convocato per oggi alle 11 “i rappresentanti dei Paesi membri ad una riunione d’emergenza del meccanismo di risposta alla crisi (Ipcr) per coordinare la risposta alla nuova variante del coronavirus nel Regno Unito”. Lo ha annunciato su Twitter il portavoce della presidenza tedesca, Sebastian Fischer. Anche la Commissione europea ha esortato gli Stati membri a “coordinarsi” sul blocco dei voli dalla Gran Bretagna.

Black Brain

La variante inglese è più contagiosa

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) intanto ha esortato le autorità sanitarie pubbliche e i laboratori in Europa ad analizzare e sequenziare i campioni di virus per verificare il potenziale di diffusione della nuova variante. Secondo l’analisi preliminare condotta in Gran Bretagna, la nuova variante sarebbe “significativamente più trasmissibile rispetto ai ceppi precedenti“, come riporta l’Ecdc. Il Centro ha quindi sollecitato test, l’isolamento e monitoraggio di “persone con un legame epidemiologico a casi con la nuova variante o che si sono recentemente recate nelle zone che si sa essere state colpite, al fine di fermare la diffusione del nuovo ceppo”. I Paesi che riscontrano casi della nuova variante del Sars-CoV-2 dovranno riferire i loro risultati attraverso il sistema di allarme rapido e di risposta della Ue. Inoltre l’Ecdc ha ribadito la necessità di evitare viaggi non essenziali.

In Italia stop ai voli da e per il Regno Unito fino al 6 gennaio

In Italia stop ai voli da e per la Gran Bretagna fino al 6 gennaio. Lo ha annunciato ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. In merito al soggetto positivo alla variante, rientrato in Italia – aeroporto di Fiumicino – dopo un viaggio di lavoro nel Regno Unito, sarebbe stato subito isolato insieme alla sua compagna. I due “sono in isolamento e hanno seguito tutte le procedure stabilite dal ministero della Salute“, ha fatto sapere lo stesso ministero in una nota.

Rezza: “Mutazione non altera aggressività clinica né risposta ai vaccini”

Nello specifico, spiega il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, “la variante di Sars-CoV2 che sta circolando in questo momento a Londra e nel Sud-Est dell’Inghilterra, presenta delle mutazioni sulla proteina di superficie del virus, la cosiddetta Spike”. La buona notizia è che “nonostante si ipotizzi che queste mutazioni possano aumentare la trasmissibilità del virus, non sembrano alterare né l’aggressività clinica né la risposta ai vaccini“, chiarisce Rezza.

L’Europa chiude i collegamenti con il Regno Unito

La variante rilevata nelle ultime settimane in Gran Bretagna è stata tra l’altro già rintracciata anche in Olanda, Danimarca, Australia e forse Sudafrica. In Europa è corsa ai ripari. Ha iniziato l’Olanda, sospendendo i voli con Londra fino al primo gennaio. Poi è stato il turno del Belgio – che ha interrotto pure i collegamenti ferroviari – e infine dell’Italia. L’ultimo volo della British da Londra è atterrato nel pomeriggio di ieri a Fiumicino. Una decisione preso dopo un “confronto con gli scienziati”, ha spiegato Speranza. Lo stop ai voli anche per la Germania. Pure la Francia bloccherà i voli e gli altri collegamenti da e per il Regno Unito per almeno 48 ore.

Quarantena per chi è arrivato in Italia da meno di 14 giorni

Non può entrare in Italia anche chi è transitato da Regno Unito e Irlanda del Nord nelle ultime due settimane. Chi è già in Italia da meno di 14 giorni dovrà fare un tampone antigenico o molecolare e mettersi in quarantena. Più in generale, il governo è preoccupato perché la variante inglese si diffonde più velocemente e quindi innalzando i contagi potrebbe gravare sugli ospedali. Tuttavia, il decreto di Natale, che tappa gli italiani in casa per ben 10 giorni di zona rossa, dovrebbe essere sufficiente ad arginare i casi da variante inglese.

Adolfo Spezzaferro

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