Mosca, 16 lug – Il veto sulle sanzioni dell’Unione europea contro la Russia è una extrema ratio a cui il governo italiano pensa che non sarà necessario ricorrere, ma che comunque non è da escludere. Parola del vicepremier Matteo Salvini in conferenza stampa a Mosca. “Vogliamo convincere con le buone maniere, con l’arte delle democrazia, dei numeri e delle evidenze”, ha affermato il ministro dell’Interno. Salvini ha comunque precisato che “ci sono dossier” nell’Ue su cui l’Italia non teme di “dire dei no che altri non hanno detto”: ad esempio il bilancio europeo, la politica agricola e la questione immigrazione.
L’idea è il superamento delle sanzioni e l’apertura del dialogo. Il 24 ottobre il presidente Conte sarà da Putin, per quel tempo lavoreremo a un dossier economico di disponibilità di lavoro di aziende italiane con aziende russe per fare investimenti“, ha spiegato il vice premier.
Coldiretti, dal canto suo, torna a lanciare l’allarme: “Con le esportazioni made in Italy in Russia che sono ulteriormente diminuite dell’11% a maggio, rispetto allo scorso anno, è importante la ripresa del dialogo diretto tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader russo Vladimir Putin“. La ripresa del dialogo Usa-Russia è importante “per creare le condizioni per superare sanzioni ed embargo russo totale per una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all’ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi, ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia con decreto n. 778 del 7 agosto 2014, appena rinnovato sino alla fine del 2019”. “Il risultato – precisa la Coldiretti – è stato che per questi prodotti agroalimentari le spedizioni italiane in Russia sono state completamente azzerate“. “Alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni italiane in Russia, si sommano poi quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il made in Italy“, segnala la confederazione degli imprenditori agricoli.
La Coldiretti sottolinea come “nei supermercati russi si possono ora trovare fantasiosi surrogati locali che hanno preso il posto dei cibi italiani originali, dalla mozzarella ‘Casa Italia’, dall’insalata ‘Buona Italia’ alla Robiola Unagrande, dalla mortadella Milano al parmesan, dalla scamorza al mascarpone”. A potenziare la produzione del falso made in Italy, spiega, “non è stata però solo l’industria russa ma anche molti Paesi che non sono stati colpiti dall’embargo come la Svizzera, la Bielorussia, l’Argentina o il Brasile che hanno aumentato le produzioni e le esportazioni dei cibi italiani taroccati nel Paese di Putin”. Il bilancio è davvero preoccupante: “Complessivamente le esportazioni Made in Italy sono risultate nel 2017 inferiori di 3 miliardi a quelle registrate nel 2013, l’anno prima dell’embargo“, conclude Coldiretti.

3 Commenti

  1. Le motivazioni per rimuovere le sanzioni alla Russia non sono da ricercare solo nell’economia e negli svantaggi per le inevitabili conseguenze sulle nostre esportazioni ma anche nelle ragioni che avrebbero originato queste sanzioni -ingiuste ed ipocrite-, nella carenza di sovranità che dimostra avere aderito in modo acritico e nel porsi come nemici o comunque “educatori” di una Russia che non si merita umiliazioni.

  2. Fatelo per favore, subito,al più presto,fate gli uomini seri ……poiche’ di nani inverecondi comunistelli ne abbiamo visti troppi, traditori indegni che hanno venduto sull’altare del servilismo migliaia di piccoli imprenditori, agricoli e del settore meccanico, molti dei quali suicidi ed in rovina………di essi non hanno parlato né skypd24, né l’espresso, né repubblica…….. vergogna, schifosi pseudo intellettuali sinistri, possiate partecipare tutti all’isola dei famosi e rimanervi in eterno. Traditori spudorati, protettori indegni della negritudine analfabeta, assassini di Pamela e di altre ragazze schiave , produttori di orfani……voi avete fatto morire gli italiani,li avete fatti impoverire con le vostre ignobili sanzioni,li avete visti morire suicidi nel silenzio,voi con la pancia piena,loro nella melma………. sinistri di merda,la vostra latrina è colma e la cloaca fetida ormai straborda…….. auguroni.

  3. l’Italia oserà disobbedire agli americani? i governanti italiani rammenteranno che l’Italia è un paese europeo (ossia appartenente ad un’Europa che comprende la Russia di Putin) e non una penisola statunitense?

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