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Roma, 1 giu – “A tutti è garantito il diritto alle cure, agli immigrati purtroppo il record di Tbc e scabbia“. Lo dice il ministro dell’interno Matteo Salvini in risposta al direttore di Pediatria d’urgenza del policlinico S.Orsola di Bologna che aveva parlato di effetti negativi del decreto Sicurezza sui minorenni immigrati e negato che il ritorno di alcune malattie come Tbc e scabbia sia legato agli sbarchi degli irregolari. “Ovviamente – sostiene Salvini – nessuna legge, in Italia, mette e metterà mai in discussione il diritto alle cure sanitarie per tutti, tantomeno ai minorenni. E il decreto Sicurezza è quindi citato a sproposito: gli stranieri con meno di 18 anni vanno subito in accoglienza e non possono nemmeno essere espulsi o affidati ad altri Paesi europei“.

Salvini: “L’Africa non ha le stesse condizioni igienico-sanitare di casa nostra”

Quanto al fatto che il ritorno di alcune malattie come Tbc e scabbia non sia legato all’immigrazione di massa ed agli sbarchi, secondo il ministro, “purtroppo l’Africa non ha le stesse condizioni igienico-sanitarie di casa nostra, e infatti solo nel 2017 l’Italia ha avuto circa 3.900 casi di tubercolosi, di cui oltre il 60% nella popolazione straniera. Già in un rapporto del 2008 sulla tubercolosi in Italia, pubblicato sul sito del ministero della Salute, si leggeva che ‘nonostante l’incidenza si sia ridotta negli ultimi anni, la popolazione immigrata ha ancora un rischio relativo di andare incontro a Tbc che è10-15 volte superiore rispetto alla popolazione italiana’. Spesso – aggiunge il titolare del Viminale – gli immigrati sono anche più poveri della media: è anche per questo che abbiamo bloccato gli arrivi. Per anni ci siamo portati in casa gente che non aveva la possibilità di integrarsi, lavorare e vivere nel rispetto della legge e in condizioni dignitose“.

“Questi sono i fatti – conclude il vicepremier – , il resto è pura polemica politica. Buon lavoro a tutti i medici e pediatri, nella certezza che nessuno voglia falsare dati ed evidenze per fare battaglie politiche che poco c’entrano con la vita di ambulatori ed ospedali”.

Cgil contro il “ministro della paura”: “La razza è solo quella umana”

“Anche se il voto europeo in Italia ha premiato Salvini noi vogliamo dirlo con forza che la razza è solo quella umana. Se lo ricordi il ministro della paura. Ci batteremo e risponderemo colpo su colpo ad ogni forma di violenza, di intolleranza e di razzismo“. Lo ha detto il segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti intervenendo sullo scontro tra il vicepremier e il medico di Bologna alla manifestazione dei pensionati in corso in piazza San Giovanni a Roma contro le politiche economiche del governo. “Smettetela di odiare il diverso – aggiunge in un delirio davvero fuori luogo – chi scappa dalle guerre, dalla fame e dalle indigenze. Basterebbe ricordare come trattavano i migranti italiani all’estero. Noi non possiamo essere razzisti, non è la storia italiana. Questa politica dell’odio e dell’intolleranza – chiude con un ultimo vaneggiamento il sindacalista rosso – ci porterà all’isolamento, alla solitudine e all’avarizia“.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. La cgl è una organizzazione cumunistoide immigrazionista, sprezzante e arrogante contro gli italiani, ignobile nel proteggere la fecciaglia clandestina che ci ammorba……… robaccia da vergogna……… vadano in Africa a debellare le malattie………. appena possibile sparano la cazzata inerenti al razzismo,alla xenofobia e cazzate varie…….. impresentabili.

  2. Mia moglie lavora presso l’Istituto Nazionale delle Malattie Infettive proprio in un reparto di maiali con TBC. Mi ha riferito che la percentuale di questi malati ha una incidenza nella misura del 80% di cittadini STRANIERI. Quindi le tesi della CGIL sono sciocchezze

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