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Sea Watch, Carola ha trasportato tre torturatori. Salvini: “La denunceremo”

by Cristina Gauri
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Roma, 26 set – Tutte persone a modo, quelle che arrivano in Italia sui barconi. Deve essere assolutamente così, perché lo ha detto il Pd e il migrante per definizione è buono e scappa dalla guerra o dalla siccità. Peccato che, dei 40 immigrati a bordo della nave Ong Sea Watch 3 capitanata da Carola Rackete, 3 sono risultati essere dei torturatori. Così si scopre che le “vite umane da salvare”, perché in pericolo, da portare sulla terraferma a costo di speronare una motovedetta della GdF e mettere a rischio la vita di 5 militari, vezzeggiati da una delegazione del Partito democratico salita a bordo della nave e per i quali tutti ripetevamo il mantre del “restare umani”, tanto umane non sono.

Lo ha rivelato oggi Chiara Giannini su Il Giornale, spiegando che “secondo fonti attendibili”  il neo ministro dell’Interno Luciana Lamorgese avrebbe chiesto di non far trapelare la notizia. Ma la notizia è uscita, e con tanto di nomi: Mohammed Condè, 27 anni, guineiano, Hameda Ahmed, 26 anni e Mahmoud Ashuia, 24 anni, egiziani. La squadra mobile di Agrigento ha portato a termine l’arresto dieci giorni fa. Sono accusati di robetta come associazione per delinquere dedita alla gestione di un centro di prigionia illegale, dove sarebbero avvenute torture, stupri, sequestri di persona e anche omicidi. 

Immediata la reazione del leader della Lega Matteo Salvini: “Non solo ha violato le leggi e speronato una motovedetta della Guardia di Finanza: il 29 giugno scorso la Sea Watch3 di Carola Rackete avrebbe scaricato in Italia tre immigrati accusati di violenze, stupri, sequestro, omicidio. Alcuni parlamentari del Pd erano saliti a bordo per chiedere lo sbarco di tutti gli immigrati, compresi quelli che ora sono sospettati di essere feroci criminali”, scrive su Facebook. “Chiediamo spiegazioni al premier, alla Farnesina, al Guardasigilli e al Viminale. Siamo pronti a denunciare Rackete e i parlamentari che hanno voluto a tutti i costi lo sbarco. Chiedano scusa all’Italia”.

Cristina Gauri

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4 comments

Valle 27 Settembre 2019 - 3:29

se la carola e i parlamentari piddini vanno in galera stappo una bella bottiglia di prosecco???

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SergioM 27 Settembre 2019 - 4:40

Dalla foto … chissà come puzza ….

Armi e Droga ? sicuri di NON averle trovate , o non se ne può parlare ?
Sennò Soros e Franceschiello&CEI si dispiacciono ?

Per fiano …. vedi che quello che fa é un Saluto Romano , in base alle tue
idiote farneticazioni :
postura , angolazione , slancio , manca solo un
“Saluto al DUCE !”

non la denunci ? Ha troppi capelli/pelazzi puzzolenti ????

Ah già , é crucca , quindi il suo tecnicamente é un
Hitler Grusse …. quindi manca il “Sieg Heil !” …..

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La Rackete frigna a Bruxelles: "Italia fuori da diritto internazionale". E i deputati applaudono 31 Gennaio 2020 - 11:02

[…] 53 clandestini a bordo. “Come se a bordo ci fosse la peste invece che persone esauste“. La peste no, ma tre torturatori e stupratori c’erano, eccome, e sono stati arrestati pochi gio… Ma su questo, nessun commento. “Dove eravate quando abbiamo chiesto aiuto attraverso tutti i […]

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