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Roma, 28 giu – Picche dell’Olanda che ieri ha deciso di non accogliere i 42 immigrati della Sea Watch. L’Aja ha così risposto alle pressioni insistenti di Conte, Salvini e Moavero, prendendo posizione sulla vicenda della nave che rimane ferma da due giorni davanti al porto di Lampedusa dopo avere forzato il blocco delle autorità italiane.

Lo schiaffo dell’Aja 

La risposta arriva dalla sottosegretaria olandese responsabile per l’Immigrazione, Ankie Broekers-Knol: “L’Olanda si assume la sua responsabilità in quanto stato di bandiera della Sea Watch 3, ma questo non significa che si prenderà i migranti che sono a bordo della nave”, si legge in una nota diffusa dall’Adnkronos. “Siamo a conoscenza del punto di vista italiano come della valutazione italiana delle azioni della Sea Watch 3 -prosegue – Per la nostra risposta saranno usati i canali diplomatici. E’ anche ben noto che il governo condivide le preoccupazioni per le azioni della Sea Watch 3”. Poi arriva lo schiaffo: il governo olandese comprende sì gli sforzi dell’Italia nella gestione del problema dell’immigrazione, ma sostanzialmente se ne lava le mani non ne vuole sapere di accogliere i 42 irregolari: “Come il governo olandese ha affermato già diverse volte, noi comprendiamo le preoccupazioni dell’Italia e riconosciamo i suoi sforzi per ridurre le migrazioni incontrollate verso la Ue”. Insomma, il pacco viene rispedito al mittente complicando ulteriormente la vicenda. A nulla quindi è valsa la richiesta del primo ministro Conte al governo olandese: “Abbiamo mandato il nostro ambasciatore nei Paesi Bassi a parlare con i rappresentanti di Governo e io incontrerò anche il premier Rutte e inviterò il governo olandese a valutare il comportamento di una nave che batte bandiera olandese”.

Salvini: “Non finisce qui”

Secca e prevedibile la risposta del ministro dell’Interno Salvini: “Ora apriamo una questione perché se da ragione a una sua nave dicendo che se ne frega dovremo comportarci di conseguenza. Se ci fosse una nave italiana che si fa gli affari suoi davanti al porto di Rotterdam, vorrei vedere cosa direbbero”, e conclude: “Con il governo olandese non finisce qui“.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Soluzione all’ “Olandese” che dovremmo fare nostra: sbarcare negranti ed equipaggio; sequestrare l’ immonda bagnarola ed avviarla immediatamente alle acciaierie di Stato per la demolizione ed il riutilizzo produttivo dei materiali ferrosi; imbarcare immediatamente su di una nave della Marina Militare, con manette e cappucci, tutti i negranti clandestini, tutto l’ equipaggio, con particolare riguardo alla crucca strafottente e disinvolta, e spedirli seduta stante in Libia. Consegnare, naturalmente, tutto il pacchetto alle Autorità Libiche. Queste sicuramente a ranno mezzi e modi per far rispettare le leggi vigenti nel loro Paese. Contrariamente all’ Italia.

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