Roma, 7 mag — Serie B, operazione nostalgia. Potremmo definirla così – prendendo spunto dal nome di una fortunata pagina social dedicata agli anni che furono della pedata italica – la giornata conclusiva disputata proprio nella serata di ieri. Sì, perché era almeno dal 2013 che le due promozioni dirette nella massima serie non si decidevano entrambe all’ultimo respiro – in quel caso festeggiarono Sassuolo e Verona. Ma soprattutto il fatto di aver potuto gustare (quasi) tutte le partite in contemporanea ha dato un sapore diverso alla chiusura della stagione cadetta regolamentare.

Alessandria in terza serie, spareggio Vicenza-Cosenza

Partiamo dal fondo. Una rete del giovane Zilli (classe 2002) salva momentaneamente il Cosenza di Bisoli. Sorriso temporaneo perché i lupi della Sila ora dovranno spareggiare contro il Vicenza. Mentre i calabresi superano un già tranquillo Cittadella, proprio i berici hanno la meglio nello scontro diretto di Alessandria: grigi condannati in C dal piatto destro di De Maio. Biancorossi che invece, anche grazie all’immensa forza di volontà dimostrata nel penultimo turno – quando hanno ribaltato la capolista in pieno recupero – evitano la retrocessione diretta.

Via del Mare in festa: il primo posto è giallorosso

Settimana propizia per le giallorosse: giovedì sera – come ben sappiamo – la Roma ha conquistato una finale europea che mancava da 31 anni, ieri è stato il Lecce (dopo due sole stagioni di purgatorio) a tornare in serie A. I salentini si aggiudicano così la nuovissima Coppa Nexus, trofeo indistruttibile riservato appunto alla vincitrice del campionato cadetto. Contro il retrocesso Pordenone alla compagine allenata da Baroni basta il bersaglio di Majer. Decisivo Di Mariano, protagonista dell’azione che ha portato al gol della mezzala slovena: l’esterno siculo è “recidivo” in quanto determinante anche nel finale della passata stagione, quando indossava la maglia del Venezia. Decima promozione per la squadra meno battuta del torneo – minor numero di sconfitte e miglior difesa. L’uomo in più: Coda,  nuovamente capocannoniere con  20 centri. Senza dimenticare che dietro la scrivania siede quel valorizzatore di calciatori che risponde al nome di Pantaleo Corvino.

Sorpasso tutto lombardo: Cremonese corsara e promossa in 

Va in scena nella fatal Perugia – chiedere alla Juve – l’ennesima delusione del Monza targato Berlusconi/Galliani. Ai lombardi “bastava” vincere: tornano al contrario in Brianza puniti dal neo-entrato Ferrarini e con un indesiderato biglietto per gli spareggi. Tripudio che rimane in regione, si sposta di un centinaio di chilometri a sud-est e si tinge di grigiorosso. A Como una Cremonese pressoché tutta italiana nell’undici titolare fa infatti il suo dovere. Nella città dei violini non si respirava aria di massima serie da ben 26 anni: eroe di giornata, quindi di stagione, è il centravanti Samuel Di Carmine, autore della doppietta che riporta in massima serie la squadra allenata da Pecchia.

La terza – e ultima – promozione passa quindi dagli spareggi. L’appendice di campionato inizierà nel prossimo fine settimana: Ascoli-Benevento e Brescia-Perugia in gara secca. Le vincenti poi se la vedranno rispettivamente con Pisa e Monza (con formula di andata e ritorno). A quel punto ne rimarrà – o meglio andrà in A – soltanto una.

Marco Battistini

 

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