Firenze, 9 set – Si aggrava la posizione dei due carabinieri accusati di aver stuprato due studentesse americane a Firenze la notte tra il 6 e il 7 settembre. Nel palazzo dove c’è l’appartamento delle due ragazze sono state rinvenute molte tracce biologiche, compatibili con un rapporto sessuale. Inoltre sono state trovate tracce di sperma sui vestiti delle ragazze.

Man mano che passano le ore emergono nuovi dettagli sulla notte dello stupro, con i racconti delle due ragazze, che affermano di non essere riuscite a ribellarsi perché terrorizzate dal fatto che i due militari erano armati. Dei due carabinieri si sa poco. Uno è un appuntato di 45 anni, sposato con figli, l’altro un carabiniere scelto di 33, residente a Prato, entrambi in servizio presso il nucleo radiomobile di Firenze. Verranno interrogati a breve e per il momento non sono stati ancora sospesi dal servizio. A loro carico, al momento, l’accusa di violenza sessuale. È assai probabile, però, che venga loro contestata l’aggravante di abuso di autorità e della minorata difesa delle vittime, che sono risultate positive all’alcoltest. Une delle due anche al narcotest.

Lo stesso ministro della Difesa Roberta Pinotti ha dichiarato: “se i fatti venissero accertati la risposta sarà durissima”, aggiungendo che “se dovesse succedere che dei carabinieri, per di più in servizio, si fossero macchiati di un crimine così odioso sarebbe terribile per tutta l’Arma”.

Intanto anche l’ambasciata americana chiede venga fatta chiarezza, fa sapere di prendere tutto molto sul serio anche se si astiene da ogni ulteriore commento. Prima di tutto perché il regolamento dell’Arma parla chiaro e i carabinieri in servizio non avrebbero mai dovuto dare un passaggio alle due ragazze. E poi perché si teme la reazione della stampa a stelle e strisce, che potrebbe scatenare un putiferio e trasformare il caso in un problema politico. Proprio come accadde ai tempi del delitto Meredith Kercher.

Anna Pedri

1 commento

  1. avvertite gli ACAB,le carampane love-africa assieme ai Don “bagnino” di turno, che per un “fascista” una cosa del genere è inammissibile solo a pensarla; quindi prima ancora della Pinocchi chi vorrebbe una PENA DOPPIA per un Militare rispetto ad un civile è proprio chi non si riconosce nelle prime tre categorie.
    PS poi però… riaggiorniamoci al prossimo estintore magari.

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