Firenze, 8 set – I due carabinieri accusati dalle studentesse americane di violenza sessuale sono stati iscritti nel registro degli indagati. Ad avvalorare l’accusa delle due 21enni, le immagini di alcune telecamere che hanno ripreso la pattuglia, con a bordo i due militari e le due giovani, mentre passava per alcune vie del centro e si dirigeva verso casa delle due ragazze. Pare confermato che tra i 4 ci siano stati rapporti sessuali. Quel che resta da capire è se si sia trattato davvero di violenza sessuale o se i rapporti siano stati consenzienti.

La denuncia di stupro era partita ieri mattina, quando le due studentesse hanno raccontato che i due militari hanno abusato di loro dopo che erano uscite da una discoteca alle 4 del mattino del 7 settembre e la pattuglia si era offerta di accompagnarle a casa dal momento che non trovavano un taxi libero e una di loro era completamente ubriaca. I due carabinieri erano sul posto, insieme ad altre pattuglie, per sedare alcuni schiamazzi fuori dal locale. Una volta a casa delle ragazze, i militari avrebbero abusato delle due, che erano ancora sotto palese effetto di alcol.

Dopo il primo racconto fatto dalle studentesse, a poche ore dal presunto stupro e dopo essere state visitate in ospedale, la Questura ha deciso di procedere a un nuovo interrogatorio, per confrontare le versioni fornite dalle due ragazze separatamente, che pare siano assicurate contro lo stupro. Entrambe le versioni sono identiche, non presentano contraddizioni, e confermano quanto dichiarato in mattinata. I vestiti delle studentesse sono stati sequestrati. I due carabinieri non sarebbero ancora stati ascoltati dalla procura, né al momento, raggiunti da informazione di garanzia.

Se le accuse nei confronti dei due militari, uno di 30 anni e l’altro di 45, venissero confermate, a loro carico ci sarebbe anche l’aggravante di aver abusato di persone in condizione di minorata difesa, dal momento che le due studentesse sono risultate positive sia all’acoltest sia al narcotest.

Anna Pedri

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