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Roma, 3 ott – Il governo giallofucsia deve tagliare le tasse di almeno 20 miliardi. A lanciare l’allarme è la Cgia di Mestre che numeri alla mano fa il quadro sulla pressione fiscale in Italia, divenuta insostenibile alla luce della crisi economica post-lockdown. “Con la prossima legge di Bilancio è necessario un intervento choc che nel giro di qualche anno riduca di almeno 3-4 punti percentuali la pressione fiscale. Chi ritiene che siano sufficienti solo 10 miliardi si sbaglia di grosso: questa cifra è insufficiente. Per il 2021 è necessaria una contrazione di almeno 20 miliardi di euro“. A stimare il taglio necessario è la Cgia in uno studio.

“Abbassare anche la spesa pubblica improduttiva”

Un obiettivo che “potrà essere raggiunto – dice il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo – solo se si riuscirà ad abbassare, di pari importo, la spesa pubblica improduttiva e una parte delle agevolazioni fiscali“. Una operazione “che non sarà per niente facile”. Negli ultimi 10 anni, infatti, annota ancora, “la spending review non ha prodotto risultati apprezzabili, mentre il numero delle deduzioni e delle detrazioni fiscali è aumentato a dismisura, soprattutto in questo periodo di Covid”.

Paghiamo tanto per avere pochi servizi

Secondo gli artigiani veneti paghiamo tanto per avere per di più pochi servizi. Un peso tributario eccessivo come quello presente nel nostro Paese è grave perché riduce il budget di tante famiglie e di altrettante imprese e perché drena risorse che altrimenti potrebbero essere investite per favorire i consumi, gli investimenti e, quindi, lo sviluppo del sistema economico. “Con un carico fiscale così eccessivo e una platea di servizi erogati dalla nostra Pubblica amministrazione che negli ultimi anni è scesa sia in termini di qualità che di quantità, questa situazione ha contribuito a determinare una contrazione della domanda interna e un crollo degli investimenti pubblici”, sottolinea il segretario della Cgia, Renato Mason che aggiunge che “oltre a tagliare le tasse è altrettanto importante semplificare il nostro sistema fiscale. Pagare le imposte è diventato sempre più difficile”.

Con una pressione fiscale in media con la Ue famiglie risparmierebbero 1.500 euro all’anno

La Cgia calcola che se potessimo contare su una pressione fiscale pari a quella della media europea, ogni famiglia italiana risparmierebbe 1.506 euro di tasse all’anno. E’ quanto risulta dalla comparazione della pressione fiscale di tutti i 28 Paesi Ue da cui risulta che l’Italia registra una pressione superiore di 2,2 punti percentuali rispetto al dato medio Ue. Da qui il risultato: nel 2019 ogni famiglia italiana avrebbe risparmiato 1.506 euro.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. A conti fatti, invece, prepariamoci ad un aumento delle tasse e ad una bella patrimoniale.
    Saremo spolpati fino all’osso.

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