Napoli, 25 giu – Sillah Osman, 34 anni, gambiano richiedente asilo in Italia è stato arrestato nel Napoletano durante una operazione congiunta antiterrorismo: doveva compiere un attentato in Spagna o in Francia con il giovane di 21 anni Alagie Touray, finito in manette il 20 aprile scorso davanti alla moschea di Licola, sul litorale napoletano. Touray era finito nel mirino degli inquirenti per aver girato e inviato tramite Telegram un video nel quale giurava fedeltà all’Isis e al califfo Al Baghdadi.
Dalle indagini è emerso che, sempre via Telegram, avrebbe ricevuto l’ordine di lanciarsi sulla folla con un’auto, come avvenuto Nizza. Un attentato analogo a quello che meditava di compiere Osman, preso due giorni fa.Sarebbe arrivato in Italia lungo le rotte degli immigrati dopo aver praticato un duro addestramento militare in Libia e nel Nord Africa. Probabilmente nello stesso campo di addestramento di Touray.
All’identificazione del gambiano arrestato da Digos e Ros si è arrivati grazie al cellulare sequestrato proprio al connazionale Touray, che ha collaborato alle indagini. Osman è ritenuto particolarmente pericoloso. Le forze dell’ordine lo hanno seguito costantemente negli ultimi tempi. In Puglia massima allerta quando il gambiano si è avvicinato a una processione religiosa perché si temeva potesse compiere un attentato.
“Gli arresti che abbiamo compiuto fanno sperare che ora il proposito di attentato terroristico sia stato abbandonato”. A dirlo, il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo. Sia Sillah Osman che Alagie Touray facevano parte di un gruppo composto da 13 persone addestrate nel deserto, alcune delle quali morte in agguati e altre ancora libere.
Adolfo Spezzaferro

Commenta