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Roma, 17 dic – I soldi pubblici per il centenario della fondazione del Partito comunista italiano sono giustificati dal fatto che il governo giallofucsia inserisce la ricorrenza negli “anniversari nazionali”, con “rilevanza nazionale ed internazionale”. A scoprire gli altarini è Fratelli d’Italia, che sulla pagina Facebook pubblica uno stralcio del decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nel testo si prevede l’assegnazione – per gli anni 2020 e 2021 – di “risorse finalizzate alla promozione di iniziative culturali e celebrative connesse a tale ricorrenza”.

Meloni: “La nascita del Pci come l’Unità d’Italia! Ecco le priorità di questo governo”

“Dopo aver proposto l’incredibile stanziamento di quasi mezzo milione di euro per finanziare il centenario del Pci, ora Pd e M5S vogliono farlo diventare anche anniversario nazionale. La nascita del Partito comunista come l’Unità d’Italia! Ecco le priorità di questo governo…“, è l’attacco della leader di FdI, Giorgia Meloni. “Incredibile! Per il governo M5S/Pd il centenario del Pci diventa anniversario nazionale”, si legge sulla pagina social.

L’ira degli utenti del social: “Solo in Italia festeggiamo una cosa simile”

Il post di FdI ha scatenato le ire degli utenti contro i giallofucsia: “Prima o poi, ci dovranno far votare… e allora finirà tutto questo. Per intanto, annotiamo anche quest’altra trovata”, scrive uno. “Cialtroni, senza dignità, che occupano un posto non loro, insediandosi, in malafede, senza averci interpellati”, attacca un’altra. “Se lo mettono come festività, io andrò a lavorare. E farò pure un’ora di straordinario per dispetto”, scherza un altro ancora. Il centenario del Pci? Per un utente ci vuole “solo disprezzo per una ignobile dittatura da dimenticare. Non c’è nulla da festeggiare“. Una signora poi fa presente: “Non mi stupisce! Negli anni ’70 in Italia una certa sn e alcuni sindacati festeggiavano il Capodanno con l’ora di Mosca“. Gli fa eco un altro utente: “Una ideologia che è stata condannata dalla storia e dai popoli. Un disastro ovunque. In Italia ovviamente festeggiamo“. Quello che proprio non va giù, giustamente, è l’utilizzo di fondi pubblici. “Se vogliono spendere cosi quei soldi, che facciano pure colletta tra i loro simpatizzanti! Io le tasse le pago per avere servizi e non per vederle buttare in continuo. Inetti!”, va all’attacco un’altra utente.

Opposizione all’attacco

Nei giorni scorsi, la notizia del finanziamento pubblico voluto dai giallofucsia ha scatenato le ire dell’opposizione. “Dicono che non ci sono soldi, e allora tassano la plastica, lo zucchero, le cartine per le sigarette, tuttavia spunta un emendamento che riesce a stanziare 400 mila euro per festeggiare il centenario della nascita del Partito comunista italiano. Fatelo coi vostri soldi l’anniversario, non con i soldi degli italiani“, ha tuonato Matteo Salvini. Dura è stata la presa di posizione anche da parte del leghista Calderoli: “Questi vivono non nel secolo scorso ma addirittura nel millennio scorso!”. E non aveva utilizzato giri di parole per rivolgersi agli avversari politici: “Sveglia, il comunismo è finito da un pezzo ed è finito perché lo ha cancellato la storia, e non tornerà mai più!“. E invece, per colpa del Conte bis, “quei poveri fessi degli italiani pagano 400 mila euro per festeggiare il defunto Pci…”.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Dai “cavadenti” alla Calderoli dei fessi non lo prendiamo, sia ben chiaro! Pensi alla fuffa di leggine che ha bruciato da povero commediante, lasciandoci le leggi e che leggi! Ha una sola attenuante, la salute…, ma allora ritirati che fai più bella figura, o no?!

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