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Roma, 12 ott – Non esiste pace per Norma Cossetto, la cui memoria viene continuamente sfregiata dall’Associazione nazionale partigiani italiani. Ogni volta che in qualche parte di Italia si commemora la giovane donna torturata, violentata e poi gettata viva in una foiba a soli 23 anni dai partigiani titini nel 1943, l’Anpi cerca di osteggiare le iniziative in ricordo della studentessa istriana. Stavolta i “partigiani” se la sono presa con l’amministrazione comunale di Assisi, che nei giorni scorsi ha presentato il progetto di intitolare i giardini pubblici di Santa Maria degli Angeli alla Cossetto, insignita della medaglia d’oro al merito civile dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Per l’Anpi la giovane istriana è “una presunta martire delle foibe”

La sezione Anpi “Valle Umbra Nord” si è scagliata contro l’iniziativa: “Esprimiamo la nostra contrarietà. Riteniamo che questa scelta, nel settantacinquesimo anniversario della liberazione dal fascismo e dal nazismo, non sia un grande gesto e non rappresenti altro che il frutto di una strumentalizzazione di una parte politica volta a rilanciare una visione delle vicende che vede contrapposti gli italiani buoni e vittime, mai carnefici, agli slavi cattivi ed aguzzini, dimenticando l’intero contesto nel quale maturarono quei fatti”. Come se non bastasse, l’Anpi nel comunicato sostiene che la Cossetto “non è il modello che incarna il sacrificio di tantissime donne che ancora oggi sono oggetto di violenza, di discriminazione, di sopraffazione”. I “partigiani” italiani arrivano infine a dichiarare che “intitolare un giardino pubblico a una presunta martire delle foibe è deplorevole e mistifica la memoria della guerra partigiana di Liberazione che fu un fatto storico europeo”.

Meloni: “Parole indegne. Che vergogna”

A condannare duramente le ignobili affermazioni dei “partigiani” italiani è Giorgia Meloni: “Indegne le parole con cui l’Anpi ha espresso contrarietà all’intitolazione ad Assisi di uno spazio verde a Norma Cossetto. ‘Presunta martire’, così viene definita una giovane donna violentata, massacrata e infoibata dai partigiani titini. Un insulto alla storia e alla memoria di una giovane innocente, la cui unica colpa fu quella di non aver rinnegato di essere italiana. Questa vicenda la dice lunga su quanto l’Anpi sia all’altezza di dare lezioni agli altri. Che vergogna”, scrive su Facebook la leader di Fratelli d’Italia.

Adolfo Spezzaferro

3 Commenti

  1. L’ANPI non fa altro che essere coerente con la dottrina leninista. Per un comunista la menzogna deve essere una verità rivoluzionaria.Questi quì, se non li avessero fermati i nazionalisti e i legionari in Spagna,e se in Italia non ci fosse stato il fascismo, li avremmo avuti in casa a comandare già dagli anni ’30.E chissà cosa sarebbe rimasto della nostra storia millenaria ! Di sicuro c’è una cosa: per loro stessa mano, che erano tutti seguaci di Stalin, sarebbero scomparsi e sarebbero stati repressi più comunisti di quanti ne siano scomparsi per mano di Mussolini.

    Micu G., sempre dalla terra di ‘nduja

  2. Per i “sudici” partigiani sono tutti come loro …. PRESUNTI ….

    Beh , loro sono STATI anche vigliacchi e traditori …..

    Se avete dubbi , rileggetevi la storia dell’ OCCUPAZIONE USA in Italia ….

    I sedicenti partigiani vennero SUBITO disarmati (operazione all’ Americana … riuscita male , vedasi TRIANGOLO DELLA MORTE ma l’ ordine era QUELLO !!!)

    I Fascisti NON vennero disarmati ,ed in seguito MOLTI vennero contattati per entrare in Gladio …. (per non contare quelli che sarebbero stati impegnati nei paesi sudamericani assieme ai kameraden …)

    Ma … a parte i VECCHI RINCO in seconda fila … lo scemarello che porta
    le medagliette della comunione sullo straccio …. avrà almeno 20 anni ?
    il BRUFOLOSO pare più un sedicenne ….

    hai ancora tempo per CAPIRE bimbetto , STUDIA LA STORIA !!!!
    ma non quella scritta dai KattoKom , quella VERA !!!!

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