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Trieste, 4 nov – Non è difficile elencare le manifestazioni politiche organizzate in Italia per celebrare i 100 anni dalla Vittoria della Prima Guerra Mondiale. Infatti ne è stata organizzata solo una. Quella di Casapound a Trieste. Non si ricordano iniziative politiche o culturali dedicate a questo evento da parte di altre formazioni politiche. Nessun segnale di vita (politica e culturale) ne’ da destra ne’ da sinistra.
I cosiddetti sovranisti non sembrano avere memoria storica e passione nazionale. Assordante il silenzio della Lega, nessun iniziativa dai partiti di “destra” come Fratelli d’Italia o di centro come Forza Italia. Probabilmente ignari dell’evento i Cinque Stelle. Della sinistra italiana, da sempre antinazionale, inutile parlarne.
Tutto delegato alle istituzioni. Mattarella e il governo in tribuna a Trieste a vedere sfilare le rappresentanze delle Forze Armate. Un disturbo di poche ore per poi tornare tranquillamente a elogia l’Europa, anzi l’Unione Europea e a dimenticare i nostri eroi. Lo stato Maggiore dell’Esercito se l’è cavata con un convegno storico a Udine. Minima la copertura dei giornali. Nessun programma dedicato in televisione. Poche le pubblicazioni. Insomma l’ immagine di una Nazione senza memoria, senza tradizioni senza un passato.
Ma non è così … Se le istituzioni e i partiti non hanno una visione nazionale e verticale questa l’hanno i cittadini. Tantissimi quelli che hanno avuto un nonno o un bisnonno sul fronte orientale. Tantissime storie di famiglia tramandate di padre in figlio serbano il ricordo di quanto avvenuto. Non c’è paese, grande o piccolo, città grande o piccola dove non ci sia un monumento dedicato ai caduti della Grande Guerra. Per questo da oggi CasaPound assume pubblicamente anche un ruolo di natura metapolitica. Far riaffiorare nella memoria degli italiani, l’ idea di Patria, l’ idea di Italia come Nazione Fatidica. L’obiettivo è alto ma necessario. Per gli italiani di ieri e quelli domani.
Pino Martini

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6 Commenti

  1. Anche se non avrà un gran peso, io ho sottolineato l’unicità di questa manifestazione.
    Ed ho citato un bell’articolo di Mario Bozzi Sentieri sul IV Novembre in cui si citano Corridoni, Mussolini e D’Annunzio come figure caratterizzanti dell’epopea della I guerra mondiale, anche se ha dimenticato Filippo Tommaso Marinetti a cui l’Italia deve altrettanto come precursore della rivoluzione italiana del ‘900.

  2. Grandissima Casapound che ha reso omaggio con gratitudine ed affetto ai tanti valorosi Italiani che lottarono e che diedero la vita per la loro patria.Quei soldati oggi non potrebbero credere che il loro sacrificio non è ricordato da tanti italiani che hanno perso la memoria della importanza di avere una Patria in grado di fermare la conquista straniera oggi in pieno svolgimento

  3. Che triste Trieste che accetta una destra “sinistra” siete pochi e maldisposti contro un mare di compagni comunisti!!!!!
    Il vento che spira travolgera’ le vostre inutili parole e con esse i vostri sciatti pensieri. I compagni vi osservano, attenti!

    • Si è visto BENISSIMO proprio a Trieste, di come voi “sinistrati”, vi muovete, operate e dimostrate……
      NON abbiamo paura di VOU, vi state autoestinguendo da soli con i vostri operati, sia a livello politico che sociale, quindi NON dobbiamo certo temervi, siamo un fiume in piena, e piano piano ( siamo tartarughe….) ci prenderemo il posto che gli ITALIANI MERITANO.
      ALLA VITTORIA
      A NOI!!!!!!

  4. Sofia, povera ingenua, non dire troppo forte che siete un mare di compagni comunisti !
    Dopo aver perduto la Toscana, la Liguria, l’Umbria, il Trentino Alto Adige, non vorrei che persino i triestini mandassero a quel paese gli sciatti pensieri dell’antifascismo di oggi. Una corrente astratta e senza più logica, una realtà maldisposta che ha trasformato l’Italia in una giungla comandata dalle caste internazionali e oppressa da criminali di varie nazionalità.
    Per cui ribadisco: al di là dei cortei di Casapound, non dirlo troppo forte perché gli italiani vi stanno osservando e ripudiando.. città dopo città, provincia dopo provincia, regione dopo regione.
    Salvatevi, almeno a Trieste.
    Per riuscirci vi do un consiglio: state zitti perché ogni volta che parlate o scrivete, la sinistra e i vostri padroni (le lobby dei mercati) perdono le elezioni.

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