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Verona, 9 feb – Si sono lamentati per il cibo, per le stanze piccole, perché fa troppo caldo, perché fa troppo freddo, hanno sfasciato i locali, ma una protesta per vedere il calcio in tv non si era ancora vista. In un centro di accoglienza in provincia di Verona, però, è successo: i profughi ospitati hanno chiesto di avere Sky per guardare le partite di calcio.
Come riporta la Gazzetta di Mantova, un vero e proprio sit in di protesta, con tanto di cartelli e picchetti ai cancelli di ingresso, è stato allestito al Cas di Roncolevà, a pochi chilometri da Castelbelforte. Un operatore che lavora nel centro è stato incaricato di fare da traduttore e mediatore con i carabinieri sulle richieste che i profughi avanzano ai titolari della cooperativa. Sky e piatti di pesce nel menù, chiedono i 40 ospiti provenienti da Mali, Guinea, Costa d’Avorio, Gambia, Ghana, Camerun, Nigeria e Burkina Faso.
Si è così coperto che, oltre al disgusto per il cibo servito e alla denuncia delle scarse condizioni igieniche, gli ospiti sono arrabbiati con la coordinatrice della cooperativa che gestisce il centro di accoglienza, signora Anastasia, che probabilmente è colei che si rifiuta di pagare un abbonamento a Sky per far vedere loro le partite di calcio. Una richiesta fuori luogo, a cui il presidente della cooperativa ha risposto: “Forniamo quello che dobbiamo fornire; anzi, in certi casi, anche di più. Ma non il superfluo. Non abbiamo alcuna intenzione di soddisfare richieste infantili”.
Ma i richiedenti asilo non avevano intenzione di mollare e hanno chiesto che la donna se ne vada. Si sono riuniti fuori dalla casa, e hanno sprangando i cancelli con carrelli da supermercato, dondoli da giardino, e manomettendo il contatore dell’energia elettrica impedendo così l’apertura automatica del cancello. Qualcuno dovrà ripararlo, a questo punto, e di sicuro non saranno i richiedenti asilo a sostenere i costi della riparazione.
Un sit in che si è trasformato in un serio problema di ordine pubblico, con il conseguente dispiegamento di mezzi e forze dell’ordine per contenere la protesta. Anche la prefettura è intervenuta, e nella tarda mattinata erano solo una decina i richiedenti asilo che avevano intenzione di proseguire nella protesta rimanendo all’esterno della struttura.
Anna Pedri 
 

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4 Commenti

  1. Questi sarebbero dunque i presunti profughi affamati che scappano, soli ed impauriti, da guerra e carestia…….questi sono da prendere e portare in galera e poi rimpatriare al più presto, questi sono animali da centro sociale che ci ammazzeranno tutti appena ne avranno modo e occasione…….altro che sky……a pane e acqua brutte merde umane , razza di analfabeti ignoranti.

  2. Pure i nostri bisnonni si comportavano così quando andavano all’estero a lavorare ?
    NE DUBITO VECCHI SOLONI DEL PD e del TG1, NE DUBITO VECCHI SOLONI DI CORRIERE E GRUPPO DEBENEDETTI… NE DUBITO.
    tutti a casa!

  3. ……caricare su di un aereo e poi paracadutare nei loro amati paesi…tanto per non far dire che si è cattivi..

  4. E’ talmente evidente la truffa ai danni dello Stato italiano, che episodi del genere farebbero aprire gli occhi anche ad un mentecatto.

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