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In un articolo precedente, sul nostro sito, abbiamo trattato degli incentivi e delle agevolazioni che sarà possibile ottenere per i contribuenti con ISEE inferiori a 8,265 euro; se ne è ampiamente parlato qui in seguito all’intervento dell’ARERA, che in ottemperanza alle DSU presentate consentirà agli aventi diritto importanti agevolazioni in quanto a bollette di luce, gas e acqua.



Nei primi tre mesi di chiusura, relativi all’anno 2020, sul consumo energetico italiano e le relative emissioni di CO2 (se confrontate con i consumi mensili relativi agli ultimi due anni), hanno segnato emissioni totali di CO2 con diminuzioni comprese tra il 23% ed il 32%, grazie specialmente alla diminuzione del consumo di prodotti petroliferi nel settore dei trasporti.

C’è da considerare che i consumi energetici sono legati a molteplici fattori e la piccola indagine riportata qui sopra fa riferimento alle emissioni del settore industriale e dei trasporti, non bisogna tuttavia sottostimare (ed è su quello che ci concentreremo) il numero di abitanti, il tipo di tecnologie utilizzate, il livello di efficienza energetica degli appartamenti che necessitano di riscaldamenti, condizionamenti, ecc, oltre che i fattori non dipendenti dall’uomo come il clima.

I consumi nazionali andrebbero disaggregati per tipologia di vettore energetico per poterli meglio analizzare. I diversi vettori energetici che possiamo considerare, per dare un quadro realistico del field italiano, sono:

  • prodotti petroliferi,
  • gas naturale,
  • energia elettrica,
  • fonti rinnovabili,
  • calore.

In quanto a risparmio gli Italiano non sono mai stati campioni, nonostante costi delle bollette e delle utenze elevati. Colpevole anche la mancata vicinanza all’attuazione del nucleare o a fonti di produzione energetica più innovative e meno dispendiose. I consigli e i metodi per mettere al riparo una parte dei risparmi e soprattutto per fare in modo che qualcosa a fine mese gli Italiani riescano davvero a risparmiare, sono presenti online un po’ dappertutto, e il sito https://www.weboot.it è a tal proposito un buon riferimento quando si parla di “esperti del risparmio”.

Tornando sui consumi e i relativi vettori energetici, il consumo di gas naturale è forse tra quelli da tenere più sott’occhio poiché ben rispecchia la possibilità e l’intenzione di spesa degli Italiani, che per un motivo o per un altro avrebbero potuto scegliere di stare un po’ più al freddo con un conto leggermente più capiente. Le diminuzioni considerate nei primi mesi di Lockdown (ad inizio pandemia) sono mensili e si attestano tra il 9% ed il 15%, e sono imputabili alla minore domanda di energia elettrica da parte degli utenti.

Anche il consumo di energia elettrica come ha ottenuto diminuzioni del 30-35% nelle ore di picco di alcuni giorni del mese di aprile 2020. Nella seconda metà di maggio, poi, i consumi sono tornati a salire pur discostandosi di circa il 5-15% in meno rispetto al 2019, mentre a giugno è il 18% in meno il target indagato sui consumi italiani, (quest’ultimo però dovuto a ragioni climatiche).

Molti sono gli articoli in giro per la rete che trattano di argomenti inerenti quanto il Covid abbia impattato anche sul mercato energetico, le fonti attendibili, a cui oltretutto attingono tutte le maggiori testate che forniscono dati credibili e consultabili, se si parla di consumi energetici, sono da rinvenire sulla piattaforma ENTSOE.

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