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Roma, 19 apr – Nasce la SuperLega e spacca in due il calcio europeo: “Dodici club europei hanno annunciato un accordo per costituire una nuova competizione calcistica infrasettimanale, la Super League, governata dai club fondatori”. Così inizia il comunicato diramato dopo la mezzanotte della nuova SuperLega che dà vita a un nuovo campionato continentale, in stile Nba, che partirà “il più presto possibile”. Tra i club fondatori ci sono le italiane Juve, Inter e Milan, oltre alle spagnole Barcellona, Atletico e Real Madrid, e alle inglesi Manchester United e City, Chelsea, Tottenham, Arsenal e Liverpool. Non aderiscono i club di Francia e Germania.

Andrea Agnelli si dimette dall’Eca: è il primo vicepresidente della SuperLega

La notizia è piombata sul mondo del calcio europeo alla vigilia del comitato esecutivo della Uefa che oggi deve ratificare il nuovo format della Champions League a 36 squadre con inizio nel 2024, concertato con l’Eca, l’associazione dei club europei, ma disatteso proprio da alcuni dei maggiori membri. Primo tra tutti dall’ormai ex presidente dell’Eca, Andrea Agnelli, che ha rassegnato le dimissioni anche dall’esecutivo Uefa, e che ora è il vicepresidente della SuperLega. La stessa Eca, di cui la Juve e gli altri club della SuperLega da ieri non fanno più parte, ha condannato l’iniziativa, spiegando di “essere contraria al progetto”.

Il comunicato notturno: “Altri tre club aderiranno come club fondatori”

“Ac Milan, Arsenal Fc, Atlético de Madrid, Chelsea Fc, Fc Barcelona, Fc Internazionale Milano, Juventus Fc, Liverpool Fc, Manchester City, Manchester United, Real Madrid Cf e Tottenham Hotspur hanno tutti aderito in qualità di club fondatori – si legge nel comunicato notturno –. E’ previsto che altri tre club aderiranno come club fondatori prima della stagione inaugurale, che dovrebbe iniziare non appena possibile“.

Le regole del nuovo campionato per top club

Il nuovo campionato europeo sarà a “20 squadre, con 15 posti fissi riservati ai membri fondatori e i restanti 5 assegnati ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente“, scrive la SuperLega. Due gironi da 10 squadre con partite infrasettimanali di andata e ritorno, poi quarti, semifinale e finale. Un colpo mortale alla Champions e alle competizioni nazionali. Ad annunciare il nuovo progetto è stata proprio la neonata SuperLega, di cui il numero uno del Real Madrid, Florentino Perez, è il nuovo presidente e Agnelli il vice, posizione condivisa con Joel Glazer del Manchester United. “In questi ultimi mesi ha avuto luogo un ampio dialogo riguardo al futuro formato delle competizioni europee. I club fondatori credono che le misure proposte non rappresentino una soluzione, c’è la necessità di offrire partite di migliore qualità e risorse finanziarie aggiuntive. I club fondatori auspicano l’avvio di consultazioni con Uefa e Fifa al fine di lavorare insieme”.

La minaccia di Uefa e Fifa: “Chi aderisce fuori da tutti i tornei”

Ma al contrario Uefa e Fifa sono sul piede di guerra e hanno replicato duramente all’affronto. La Uefa, in un comunicato congiunto con le Leghe e le Federazioni di Italia, Spagna e Inghilterra (non ci sono Germania e Francia perché come detto non hanno aderito alla SuperLega) annuncia battaglia. “Fermeremo questo cinico progetto. Considereremo tutte le misure, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo. Chi entra in SuperLega sarà escluso da tutto“, è la minaccia. In sostanza, i club che aderiranno alla SuperLega saranno espulsi dai tornei nazionali e dalle coppe. Ma non solo, si parla di vietare ai calciatori impegnati di giocare con le nazionali e di citare in giudizio per 50-60 miliardi di euro i club ribelli.

Il presidente Uefa contro Agnelli il “traditore”

Anche la Fifa ha espresso in modo netto “la sua disapprovazione per una lega separatista europea chiusa”. “Qualsiasi competizione calcistica, nazionale, regionale o globale, dovrebbe sempre riflettere i principi fondamentali di solidarietà, inclusività, integrità ed equa ridistribuzione finanziaria”, scrive la Fifa in una nota, che la SuperLega “non rispetta”. E’ su tutte le furie il presidente Uefa Aleksander Ceferin, che ha contattato telefonicamente Agnelli, dandogli a quanto pare del traditore.

Dal canto loro, Juve, Inter e Milan sembrano non temere le minacce, convinti che mai nessuno li caccerebbe dalla serie A. Nel dettaglio, il club rossonero non è tra i promotori del progetto: è stato invitato per il suo passato glorioso e ha considerato che se non avesse accettato un’altra squadra italiana avrebbe preso il suo posto.

Serie A, Juve, Inter e Milan rischiano una causa per danni

Occhi puntati su Agnelli: da presidente Eca ha trattato con la Uefa la riforma della Champions e poi l’ha smontata. Ancora, in Italia ha sabotato la trattativa per l’ingresso dei fondi nella Lega serie A, perché esisteva una clausola degli stessi fondi che vietava di aderire a un’eventuale SuperLega. I fondi avrebbero portato 1,7 miliardi. Ora pertanto non va esclusa una causa per danni delle società di serie A contro Juve, Inter e Milan. La SuperLega dovrebbe generare introiti per 10 miliardi e “i club fondatori riceveranno un contributo una tantum pari a 3,5 miliardi di euro a supporto dei loro piani d’investimento in infrastrutture e per bilanciare l’impatto della pandemia Covid-19”.

I numeri della SuperLega

Pérez, primo presidente della SuperLega, dichiara: “Aiuteremo il calcio ad ogni livello e lo porteremo ad occupare il posto che a ragione gli spetta nel mondo. Il calcio è l’unico sport davvero globale con più di quattro miliardi di appassionati e la responsabilità di noi grandi club è di rispondere ai loro desideri”. Il vicepresidente Agnelli sottolinea che “i 12 club fondatori hanno una fanbase che supera il miliardo di persone in tutto il mondo e un palmares di 99 trofei a livello continentale. In questo momento critico ci siamo riuniti per consentire la trasformazione della competizione europea, mettendo il gioco che amiamo su un percorso di sviluppo sostenibile a lungo termine, con un meccanismo di solidarietà fortemente aumentato, garantendo a tifosi e appassionati un programma di partite che sappia alimentare il loro desiderio di calcio e, al contempo, fornisca un esempio positivo e coinvolgente”.

Glazer, co-chairman del Manchester United e altro vicepresidente della Super League aggiunge che “mettendo insieme i più grandi club e giocatori del mondo ad affrontarsi per tutta la stagione, la Super League aprirà un nuovo capitolo per il calcio europeo, assicurando una competizione e strutture di prim’ordine a livello mondiale, oltre a un cresciuto supporto finanziario per la piramide calcistica nel suo complesso”.

Pure Johnson e Macron contro la SuperLega

“Esortiamo tutti gli amanti del calcio, i tifosi e i politici, a unirsi a noi nella lotta contro un progetto del genere, se dovesse essere annunciato. Questo persistente interesse personale di pochi va avanti da troppo tempo. Quando è troppo, è troppo”, si legge nella nota congiunta contro la SuperLega. Anche il premier britannico Boris Johnson condanna l’ipotesi della SuperLega, che sarebbe “molto dannosa per il calcio”. Come già i vertici della Federcalcio inglese, così come quelli della Premier League, anche Johnson boccia senza appello la nuova competizione. “I club coinvolti devono rispondere ai loro tifosi e alla più ampia comunità del calcio prima di fare nuovi passi”, scrive su Twitter il premier britannico.

“Lo Stato francese sosterrà tutti gli sforzi di Lfp (lega francese), Fff (federazione francese), Uefa e Fifa per proteggere l’integrità delle competizioni federali, nazionali o europee”. Anche il presidente francese Emmanuel Macron si schiera nettamente contro l’ipotesi di una SuperLega dei top club europei.

La dichiarazione di guerra: “I 12 club continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali”

Come se niente fosse, i 12 club che hanno dato vita alla SuperLega fanno sapere che “continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali”. Come sottolinea in una nota il club di Agnelli, “fino all’avvio effettivo della Super League, la Juventus ritiene di partecipare alle competizioni europee alle quali ha titolo di accedere”. Insomma, è guerra dichiarata.

Ludovica Colli

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2 Commenti

  1. Ma che idea di merda e naturalmente c’è un Agnelli di mezzo, Poteva mancare?
    Poi magari restaureranno pure il Mundialito e la Mitropa Cup così tra anticipi, posticipi, rinvii e gare extra saremo a posto. Ma per favore.

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