Roma, 9 feb – Quasi 900mila spettatori – 871mila, a voler essere precisi – incollati alla televisione per la prima assoluta sul piccolo schermo, con uno share che si avvicina al 4%. Sono questi i numeri di “Red Land – Rosso Istria“, il film che narra la vicenda delle foibe e la tragica storia di Norma Cossetto, proiettato ieri in prima serata su Rai Tre.

In un periodo che, televisivamente parlando, è monopolizzato dal Festival di Sanremo (capace da solo di raccogliere in media oltre un telespettatore su due) e complici forse anche le polemiche degli ultimi giorni, sono dati che consentono al film di Maximiliano Hernando Bruno di collocarsi al quarto posto in classifica. Escludendo il Festival, sarebbe sul podio.

Posizione di tutto rispetto, che gli permette di battere la concorrenza Mediaset – abbastanza agguerrita sempre per “colpa” di Sanremo – sopravanzando perfino V per Vendetta (Italia 1), che raccoglie un decimale in meno. Battuta di misura anche Propaganda Live, il ridotto della sinistra radical chic in onda su La7, che raccoglie 150mila spettatori in meno.

Nicola Mattei

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4 Commenti

  1. Il film non mi è piaciuto; non è l’argomento il problema, ma l’aspetto cinematografico: la narrazione è pesante, manca il ritmo, e le interpretazioni sono abbastanza scolastiche e poco credibili (quella del capo slavo è grottesca e, per me, ridicola); oltretutto la divisione tra buoni e cattivi è schematica e I personaggi sono poco realistici, e la cinepresa si muove troppo senza un perché (le carrellate laterali per esempio). Ci si mette anche la retorica insistentemente esibita a rovinare il film: peccato perché poteva essere l’occasione di parlare di questi tragici fatti, troppo spesso dimenticati volutamente, in modo serio ed obiettivo.
    Si salvano l’inizio (carino) e la fine (per me piuttosto bella), più qualche scena in mezzo.

  2. Diciamo che le scene sulla violenza usate da questi schifosi partigiani nei confronti della Cossetto ed in generale sono state molto ingentilite, perché nella realtà quello che le hanno fatto è stato molto ma molto peggio. Comprendo però che il risultato sarebbe stato un film dell’orrore.

  3. Il Film tutto sommato è stato Bello, ma pur tuttavia edulcorato , perchè:
    a) non è stato detto che il Papà di Norma , che stava recandosi appunto a casa da trieste, subdorando la tragedia immanente, fu fermato ed ucciso, anche lui poi infoibato…;
    b) ed è la cosa che dà il vero discrimine a tutta la Vicenda , i soldati tedeschi Waffen SS della 7^ Divisione da Montagna “PRINZ EUGEN” dopo 2 mesi dall’infoibamento di Norma sono riusciti grazie all’indicazione della sorella Licia a trovare 11 dei 17 aguzzini ( si , perchè non l’hanno fatta veritiera la scena della sevizia e stupro collettivo a Norma , non erano, infatti 3/4 slavi, bensì 17…!!!), li hanno messi attorno al corpo di Norma tutta la notte nella camera ardente , alcuni in quella situazione sono letteralmente impazziti…e poi il giorno dopo sono stati condannati a Morte x Fucilazione !!! GRANDI I CAMERATI DELLA PRINZ EUGEN !!!!

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