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Augusta, 31 mar – Ti ho seguito senza conoscerti è un docu-film che omaggia Don Pino Puglisi, che il 15 settembre 1993 nel giorno del suo 56° compleanno, alle 20.45 in piazza Anita Garibaldi scese dalla sua auto e si avvicinò alla porta di casa quando si sentì chiamare, si girò e venne ucciso con alcuni colpi d’arma da fuoco alla testa.



L’omicidio di Don Pino Puglisi

Doveva sembrare una rapina finita male ma fu un’esecuzione firmata dalla mafia contro cui il prete di Brancaccio si opponeva tutti i giorni; vent’anni dopo il suo sacrificio, ma soprattutto l’opera che svolse in favore di tanti giovani, ha significato la beatificazione. Oggi viene presentata una nuova produzione cinematografica, tutta ideata, promossa e girata in Sicilia, un docu-film dal titolo Ti ho seguito senza conoscerti che ha visto coinvolte la Fine Art Produzioni srl in associazione con il Centro d’accoglienza Padre Nostro ETS (voluto e fondato da don Pino Puglisi) e con il sostegno della Regione Siciliana – Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo.

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Il film-omaggio al prete eroe

La narrazione si sviluppa partendo dal presente per fare un viaggio a ritroso nel tempo e che vede protagonista un giornalista triestino, Davide, in Sicilia per motivi di lavoro ma che casualmente si ritrova di fronte al sepolcro di padre Pino Puglisi o 3P, come affettuosamente lo chiamavano i suoi ragazzi, all’interno della Cattedrale di Palermo. Questa conoscenza casuale lo porterà a intraprendere una ricerca personale dei luoghi vissuti dal prete: dalla Godrano degli anni ’70 con il Bosco della Ficuzza, la Rocca Busambra e il Gorgo del Drago, al quartiere di Brancaccio, dove don Puglisi era nato e cresciuto. “Il fine di questo docu-film -afferma il regista Lorenzo Daniele, autore del soggetto e coautore della sceneggiatura assieme ad Alessandra Cilio, in una nota per la stampa- è prevalentemente didattico e divulgativo: far conoscere alla nuove generazioni la vita e l’opera di questo straordinario esempio di “uomo di Dio” che ha sacrificato la propria vita per salvare quella dei bambini e ragazzi che lo seguivano e che sottraeva alla malavita organizzata. Egli continua a suscitare un grande interesse anche da parte del mondo laico, e per questo è fondamentale continuare a raccontare ai giovani questa storia”. Il film sarà presentato in anteprima regionale a Palermo.

Le parole del regista

“La Pandemia -aggiunge il regista- ha rallentato la lavorazione del film; anche se il comparto della produzione cinematografica non ha subito stop in quest’ultimo anno, resta comunque difficile programmare e organizzare un documentario, tra zone rosse e aumento dei casi di contagio a livello locale. Ciò nonostante i produttori stanno mantenendo vivo il cinema e l’economia che ruota attorno ad esso, pur non avendo ottenuto considerevoli “ristori” da parte dello Stato”. Un plauso va dunque a chi, nonostante tutto, ha cercato di non fermare le produzioni artistiche e, in questo caso, con il coinvolgimento di conterranei; l’interprete principale è l’attore Davide Sbrogiò e altri figuranti ed attori appartengono al Teatro Stabile di Augusta.

Emanuela Volcan

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