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Parigi, 31 mar – La polizia francese è presa a incastrare una banda davvero particolare: ladri di Lego. Perché rubano i famosi mattoncini? La risposta è semplice: le edizioni limitate – e non solo – possono valere più di armi e droga (e sono meno pericolose da portare in giro).

La “banda dei Lego” e il traffico d’oro

Quello dei Lego è un vero e proprio caso di traffico illegale internazionale. C’è poco da ridere: la polizia francese ha lanciato un’indagine approfondita dopo che sono state arrestate tre persone (una donna e due uomini) che stavano rubando scatole di Lego da un negozio di giocattoli a Yvelines, fuori Parigi, lo scorso giugno. Una volta interrogati, i membri della “banda dei Lego” hanno ammesso di essere specializzati nel furto di pezzi particolarmente ricercati e ambiti dai collezionisti dei famosi mattoncini. I malviventi sono tutti polacchi e gli acquirenti non sono bambini sognanti disposti a tutto per il loro gioco preferito, anzi.

Denunce e case scassinate

“La comunità degli appassionati di Lego non è fatta solo di bambini”, ha detto un investigatore al quotidiano Le Parisien. “Ci sono numerosi adulti che ci giocano; ci sono scambi e vendite su Internet. Abbiamo anche avuto persone denunce di persone che affermavano che le loro case erano state scassinate e il Lego rubato”. Prima dell’arresto, la banda dei Lego era stata già “avvistata” nel 2019 e anche nel 2020: “Vengono in Francia, si stabiliscono in un hotel nella regione parigina, poi iniziano a fare irruzione nei negozi di giocattoli prima di tornare in Polonia per svendere il loro bottino”, ha raccontato l’investigatore.

Prezzi astronomici per i pezzi da collezione

Non a caso Gerben van IJken,  specialista di Lego che lavora per una piattaforma di aste online che si occupa della vendita di oggetti da collezione, sostiene sul sito francese le vendite di Lego sono aumentate considerevolmente: “Investire in questi pezzi non è una novità, ma questo mercato di nicchia ha raggiunto nuove vette con la pandemia. Le persone hanno più tempo a casa a causa delle restrizioni dovute al coronavirus e il mercato del gioco è esploso. Spesso abbiamo più di mille vendite di Lego a settimana“.  “C’è sempre stato uno scambio di Lego” sostiene lo specialista “perché è una gamma di giocattoli premium e attrae molti adulti, ma anche perché l’azienda ritira le sue collezioni circa due anni dopo la loro uscita, quindi un mercato dell’usato è inevitabile”. Van Ijken ha raccontato che un set Lego Cafe Corner che nel 2007 valeva 150 euro  l’anno scorso è stato venduto per 2.500 euro. Un caso simile c’è stato anche nel 2005, ma negli Stati Uniti: qui la “banda dei Lego” era un gruppo di donne, incastrato dalla polizia per aver rubato pacchi di Lego per un valore di 200mila euro.

Ilaria Paoletti

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