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Roma, 12 mar – «Il calciatore Daniele Rugani è risultato positivo al Coronavirus-COVID-19 ed è attualmente asintomatico. Juventus Football Club sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa, compreso il censimento di quanti hanno avuto contatti con lui». Questo il comunicato ufficiale con cui la Juventus ha annunciato la positività del difensore bianconero e la messa in quarantena di tutta la squadra. La Vecchia signora ha provveduto a informare gli altri club che hanno giocato di recente contro la Juve: Rugani è infatti sceso in campo da titolare contro il Brescia il 16 febbraio e la Spal il 22 febbraio, per poi assistere dalla panchina alle gare contro il Lione in Champions League del 26 febbraio e contro l’Inter in Serie A lo scorso 8 marzo.

Rugani rassicura tutti: «Sto bene»

A stretto giro di posta è infatti arrivato anche il comunicato dell’Inter, che ha provveduto ad adottare le stesse misure della compagine bianconera: quarantena per tutti. «FC Internazionale Milano rende noto che, a seguito del comunicato di Juventus FC riguardo alla positività del calciatore Daniele Rugani al COVID-19, viene sospesa ogni attività agonistica sino a nuova comunicazione. Il club si sta attivando per predisporre tutte le procedure necessarie». Anche il diretto interessato è intervenuto per rendere note le sue condizioni: «Avrete letto la notizia – ha scritto Rugani su Twitter – e per questo ci tengo a tranquillizzare tutti coloro che si stanno preoccupando per me, sto bene. Invito tutti a rispettare le regole, perché questo virus non fa distinzioni! Facciamolo per noi stessi, per i nostri cari e per chi ci circonda».

Calcio bloccato

Il calcio italiano, così come l’intera nazione, sta attraversando un periodo molto critico, e la notizia della positività di Rugani arriva a scuotere un ambiente già sotto pressione da settimane. Dopo le lunghe polemiche che hanno accompagnato la questione dei rinvii e dei recuperi delle partite, nonché la questione degli stadi a porte aperte o chiuse, è stato il decreto del governo a fermare d’imperio la Serie A almeno fino al 3 aprile. La Uefa però ha tentennato, e così abbiamo visto l’Atalanta scendere in campo martedì a Valencia per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League, ma poi ieri si è deciso di rinviare le partite di Roma e Inter valide per l’Europa League, da disputarsi entrambe contro squadre spagnole (rispettivamente Siviglia e Getafe). Però ora la positività di Rugani non dovrebbe solo portare al rinvio di Juventus-Lione, che si sarebbe dovuta disputare la prossima settimana, ma potrebbe di fatto paralizzare l’intera Champions League.

E ora che succede?

Continuano poi le discussioni sul da farsi per concludere il campionato di Serie A. L’ipotesi playoff per le prime quattro classificate, che aveva guadagnato posizioni nei giorni scorsi, sembra aver perso quotazioni nelle ultime ore. Per evitare che lo scudetto non venga assegnato (non accade dal 1915 che un campionato venga interrotto una volta cominciato), è al vaglio anche l’opzione rinvio totale: si andrà avanti con il calendario fino a giugno inoltrato con conseguentemente slittamento dell’Europeo. Ma per questo ci si dovrà mettere d’accordo con la Fifa, la federazione che organizza il prestigioso torneo continentale.

Gabriele Costa

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