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Notre Dame, l’insulto di Valentina Nappi: “Una grande perdita, ma ….”

by Ilaria Paoletti
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Roma, 17 apr – “A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio” disse Oscar Wilde: ma questo Valentina Nappi, dall’alto dei suoi studi filosofici, pare proprio non averlo compreso.

“Notre Dame brucia? Godo”

Ieri la devota interprete di film osé con velleità intellettuali, che ama mettersi al centro dell’attenzione non solo sul talamo cinematografico ma anche nei salotti televisivi, ha lanciato nella web sfera il suo messaggio di “cordoglio” per i danni che la cattedrale di Notre Dame ha subito in seguito all’incendio che l’ha, in parte, devastata: “E’ una grande perdita” inizia la Nappi “ma non posso non godere nel vedere una chiesa bruciare“. Ora, che la Nappi “novella Burzum”  riesca (per davvero o per finta) a godere con estrema facilità è senza dubbio una dote nel suo mestiere: ciò che è difficile a capirsi è come un incendio doloso, che ha coinvolto un patrimonio artistico inestimabile frutto dell’ingegno umano ancor prima che di una supposta “oppressione” patriarcale, possa diventare oggetto di una rivendicazione quale “cloro al clero” –  da lei apposta a sigillo in via di hashtag al suo commento.

Ridateci Moana Pozzi

Il mondo intero si è stretto attorno a Parigi e al popolo francese (eccezion fatta per Roberto Saviano e Michela Murgia che hanno fatto del refrain “e allora i migranti?” la loro summa ideologica) per il tragico incendio che ha quasi distrutto la cattedrale di Notre Dame simbolo non solo cristiano ma culturale dell’Europa e della Francia. La Nappi vuol fare la  “mangiapreti” a tutti i costi poiché malata da un protagonismo isterico che cerca giustificazioni in ideologie femministe spicciole: persino durante la rivoluzione francese, a fronte di razzie e danni, Notre Dame venne salvata dalla distruzione e resa Tempio della Ragione. Quella che manca alla Nappi, una donna che si fa pagare per copulare davanti agli occhi di spettatori ansanti. La sua militanza femminista si esaurisce lì e in qualche motto di spirito dal dubbio gusto. Ridateci Moana Pozzi.

Ilaria Paoletti

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5 comments

Claudio Serra 17 Aprile 2019 - 6:00

Fa bene a dire ciò, la chiesa ha oppresso l’europa per 1500 anni. Peggio dell’urss. Se quel monumento non lo avessero distrutto gli islamici lo avrebbe fatto il popolo un giorno o l’altro.

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Antony 17 Aprile 2019 - 9:23

Lasciando stare la Chiesa e tutti gli angoscianti sbagli fatti da essa,questa chiesa rappresenta la più grande rappresentazione dell’arte gotica a livello internazionale e storico,quindi il commento della Nappi mi pare di un’ignoranza ed egocentrismo ideologico assurdo.
Poi chiediamoci perché la società attuale stia decadendo in un baratro irrisolvibile,se non rispettiamo i nostri padri non saremo neanche in grado di rispettare il futuro .

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matteo 18 Aprile 2019 - 5:17

Dovresti solo vergognarti per quello che hai scritto. Ancora che ci stanno persone come te con questo odio dentro, spero che un giorno

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Antony 17 Aprile 2019 - 9:25

Lasciando stare la Chiesa e tutti gli angoscianti sbagli fatti da essa,questa chiesa rappresenta la più grande rappresentazione dell’arte gotica a livello internazionale e storico,quindi il commento della Nappi mi pare di un’ignoranza ed egocentrismo ideologico assurdo.
Poi chiediamoci perché la società attuale stia decadendo in un baratro irrisolvibile,se non rispettiamo i nostri padri non saremo neanche in grado di rispettare il futuro .

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“Trump non andava oscurato, cancel culture è un male”. Valentina Nappi si riscopre libera? - 10 Gennaio 2021 - 9:16

[…] aver parlato di “aborto gratis per i poveri” e aver goduto vedendo bruciare la cattedrale di Notre Dame, stavolta è riuscita a non massacrare la tastiera? Già, strano ma vero, anche lei ce l’ha […]

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