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Quando l’immigrazione colpisce chi non può difendersi

by Francesca Totolo
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Anziani

Roma, 19 mag – Mentre i media mainstream continuano a celebrare l’accoglienza e a descrivere gli immigrati come una ricchezza per l’Italia, c’è una categoria che paga il prezzo più alto dell’immigrazione di massa. Ovvero gli anziani. Quelli che hanno costruito la nostra Nazione con il lavoro e il sacrificio, oggi sono prede facili delle bande di stranieri. Irregolari o integrati solo sulla carta. Violenze sessuali, omicidi, irruzioni in casa, rapine feroci in strada, aggressioni gratuite: un bollettino di guerra silenzioso che colpisce chi non può correre e difendersi. I fatti di cronaca lo dimostrano senza bisogno di interpretazioni politicamente corrette. Rapinare e violentare ottantenni, uccidere una novantenne, picchiare anziani inermi: è questa la ricchezza portata in dono dagli immigrati?

Anziane uccise, rapinate, picchiate e violentate

Nell’ottobre del 2021, nel suo appartamento di Milano, la 90enne Fernanda Cocchi venne uccisa a colpi di ferro da stiro alla nuca per 300 euro durante una rapina. Dopo aver compiuto l’efferato delitto, il 45enne peruviano Mario Abraham Calero Ramirez e il 22enne ecuadoriano Carlos Gabriel Velasco avevano appiccato il fuoco nell’abitazione dell’anziana per cancellare le loro tracce. Usciti dall’appartamento, i due sudamericani avevano venduto il modesto bottino a un Compro oro nei pressi della stazione Centrale di Milano, per poi andare a cena in un ristorante e acquistare droga. Nel gennaio del 2024, in secondo grado, i due soggetti sono stati condannati all’ergastolo.

Nel novembre 2023, a Piombino, Luana Stefanelli di 89 anni stava tornando a casa a piedi con il marito dopo una passeggiata in pieno giorno. Davanti al portone, un senegalese di 19 anni le strappò la borsa con violenza, scaraventandola a terra. L’anziana venne ricoverata in terapia intensiva all’ospedale di Livorno in prognosi riservata, ridotta in fin di vita. Era il terzo episodio simile in dieci giorni in quella zona perpetrato dal medesimo soggetto, già sospettato di altri furti a Piombino ma ancora a piede libero.

A casa e negli ospedali…

I nostri anziani non sono al sicuro nemmeno nei nosocomi. La notte tra il 6 e il 7 aprile di quest’anno, in un reparto dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, una donna di 86 anni è stata molestata sessualmente nel proprio letto da un giovane marocchino, ricoverato qualche giorno prima per una forma di anemia in un’altra area. Le urla dell’anziana hanno poi attirato l’attenzione del personale sanitario che è subito intervenuto in suo soccorso. Fermato, il nordafricano è stato denunciato a piede libero con l’accusa di violenza sessuale.

A Pistoia, il 19 giugno del 2025, un 22enne del Mali, già noto alle Forze dell’ordine, aveva seguito un’anziana di 74 anni nell’androne del palazzo e, dopo averla minacciata con un coltello, la prese in ostaggio, violentandola nella sua abitazione. L’uomo venne rintracciato e arrestato a Firenze ma, nell’aprile del 2026, il tribunale del riesame lo ha scarcerato per un errore burocratico: l’ordinanza di custodia cautelare non era stata tradotta in francese.

A Sesto San Giovanni, nella notte tra il 26 e il 27 settembre 2023, una anziana di 89 anni con deficit cognitivi uscì di casa per andare in farmacia. Lì, incontrò un 42enne clandestino egiziano che si era offerto di riaccompagnarla a casa. Una volta giunti nell’androne del palazzo, l’uomo picchiò e stuprò l’anziana per circa un’ora. Prima di andarsene, l’egiziano rubò i soldi che l’anziana conservava nella borsa. Il giorno successivo, il portinaio del palazzo notò alcune macchie di sangue nell’entrata dello stabile e così avvertì i carabinieri, i quali trovarono la vittima in stato confusionale con diverse lesioni sul corpo.

La furia straniera contro gli anziani

Di seguito, riportiamo le notizie di cronache degli ultimi mesi. Nel pomeriggio del 6 marzo, a Cabras, mentre stava passeggiando, una donna di 70 anni è stata aggredita da un operaio egiziano di 42 anni, il quale l’ha afferrata per i polsi e l’ha baciata con violenza, tanto da ferirle le labbra. La donna ha cercato di difendersi, riuscendo a liberarsi dalla presa e a chiedere aiuto. A quel punto l’uomo è scappato verso le risaie ma è stato arrestato poco dopo dai carabinieri.

A Rozzano, il 16 gennaio scorso, il 70enne Domenico Lorusso è stato trovato morto nel suo appartamento con una coltellata alla gola. Al loro arrivo, i carabinieri hanno trovato il 21enne marocchino Alazar Bilal, già noto alle Forze dell’ordine, che minacciava di lanciarsi dal balcone. L’abitazione era stata subappaltata da Lorusso al presunto assassino. Nel tardo pomeriggio del 24 gennaio scorso, a Biancade di Roncade, due pensionati di 79 anni stavano per andare a cena in auto quando uno straniero sulla trentina li ha minacciati con un coltello per rapinarli. Uno dei due anziani ha però deciso di intervenire, uscendo dal veicolo e intimando al rapinatore di andarsene. Preso alla sprovvista, lo straniero è scappato a mani vuote, cadendo anche a terra prima di scavalcare una recinzione e fuggire attraverso un vicino parchetto.

Dalla Puglia alla Lombardia

A Lecce, il 29 gennaio, dopo essersi rifiutato di consegnare dei soldi, un anziano di 86 anni è stato picchiato e gettato a terra da un richiedente asilo pakistano di 41 anni. L’aggressore, accusato di rapina e lesioni personali, è stato poi condannato a sei anni di reclusione per direttissima. Il 3 febbraio, a Romano di Lombardia, la 79enne Santina Farina era uscita di casa per fare alcune commissioni e prelevare al bancomat. Mentre faceva ritorno verso casa, un 26enne del Burkina Faso l’ha seguita e aggredita alle spalle in un vicolo, per poi picchiarla selvaggiamente e scaraventarla a terra per strapparle la borsa. La donna è finita in ospedale con il volto tumefatto: “Ho creduto di morire, ho perso molto sangue dal volto e dalla bocca”. Arrestato un mese dopo, il rapinatore era già stato coinvolto in altre due rapine contro anziane a Chiuduno e Treviglio.

Nel mese di febbraio, a Milano, è stato arrestato un rapinatore seriale di donne anziane. Le puntava e le seguiva, per poi gettarle a terra e strappare le loro borse e collanine. Nel mese di gennaio, il 26enne egiziano clandestino ha colpito almeno tre volte, aggredendo tre donne di 67, 70 e 77 anni. A Bologna, nel pomeriggio del 12 febbraio, un’anziana di 80 anni stava camminando con il deambulatore quando è stata avvicinata da uno straniero che, dopo averla colpita al collo e averla fatta cadere a terra, le ha strappato violentemente la borsa, per poi fuggire a piedi.

A Ravenna e nella Capitale

Alla fine di febbraio, a Latiano, un giovane extracomunitario ha aggredito un’anziana all’uscita della chiesa dopo la funzione religiosa serale. L’ha raggiunta alle spalle, ha tentato di strapparle la borsa e, di fronte alla resistenza della donna, l’ha trascinata per diversi metri sull’asfalto. La vittima ha sbattuto la testa nella caduta. All’inizio di marzo, a Ravenna, i carabinieri hanno smantellato una banda di straniere. Tra queste anche una minorenne, specializzata in rapine ai danni di anziane sopra gli 80 anni. Il loro modus operandi era brutale. Approccio con scuse banali nei supermercati o per strada, strattonamento violento per strappare collanine d’oro e borse, fuga a bordo di auto con i complici. Sono stati almeno quattro episodi accertati, con vittime finite in ospedale per le lesioni riportate durante la rapina.

A Roma, nel pomeriggio del 2 marzo, un 33enne somalo con precedenti ha rapinato un uomo di 81 anni. A Mirano, sempre all’inizio di marzo, un uomo di 92 anni, ex artigiano orafo, è stato raggirato da un 20enne tunisino che si è finto carabiniere per estorcergli 50mila euro. Dopo aver racconto di una rapina avvenuta in una gioielleria, il nordafricano ha convinto l’anziano a consegnare i preziosi custoditi in casa, affermando che potessero essere oggetto di furto. La polizia ha rintracciato e arrestato il tunisino, il quale aveva ancora la refurtiva nelle tasche. In pieno centro a Milano, lo scorso 9 maggio 2026, due marocchini clandestini di 27 e 30 anni hanno accerchiato un 78enne, per poi spintonarlo e strappargli il cellulare dalla mani.

Torino e Bergamo

Nel pomeriggio del 6 marzo, a Torino, un anziano di 74 anni è stato sbattuto a terra e rapinato da due giovani nordafricani in monopattino. Una volante del commissariato Madonna di Campagna è arrivata subito sul posto ed è riuscita a intercettare gli aggressori. A quel punto, un numeroso gruppo di stranieri ha accerchiato la volante per impedirne l’arresto. La situazione è tornata sotto controllo dopo l’arrivo dei rinforzi. Il 21 marzo, a Roma, mentre aspettava che la figlia finisse il turno lavorativo per riaccompagnarla a casa, un uomo di 68 anni è stato massacrato di botte da un 38enne maliano durante un tentativo di rapina. Trasportato d’urgenza al policlinico Umberto I, la vittima ha riportato un trauma cranico e la frattura del femore con una prognosi iniziale di quaranta giorni.

Il 22 marzo, a Bergamo, l’autista di un autobus è intervenuto per salvare un anziano, il quale stava facendo una passeggiata con la sua badante, da un’aggressione violenta perpetrata da un 28enne gambiano. Chiamati da alcuni testimoni, gli agenti hanno fermato l’aggressore, il quale è stato poi trasferito in un Centro di permanenza per il rimpatrio.

Anziani aggrediti: una serie infinita di casi…

Mancavano pochi minuti a mezzogiorno e mezzo di giovedì 2 aprile, quando la signora la 79enne Bianca Tronchin ha notato un ragazzo straniero in monopattino che stava fissando i passanti a Treviso. A un certo punto, quel soggetto l’ha affiancata, spingendola rovinosamente a terra nel tentativo di rubarle la borsa dal cestino della bicicletta. La signora è stata soccorsa da due studenti e dal personale di un locale che le ha fornito del ghiaccio da mettere subito sulle ferite. Uno dei due giovani ha anche provato a inseguire l’aggressore che però è riuscito a dileguarsi, facendo perdere le sue tracce.

A Vicenza, lo scorso 29 aprile, un 34enne nigeriano ha aggredito selvaggiamente un’anziana che lo aveva ospitato nella propria casa. La donna ottantenne lo aveva accolto per pietà. Dopo l’aggressione, l’uomo è stato fermato e rilasciato con una denuncia per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Appena lasciata la caserma, il nigeriano è immediatamente tornato a casa dell’anziana e i carabinieri sono dovuti intervenire nuovamente per arrestarlo.

L’11 maggio, a Fermo, fingendosi carabinieri, due stranieri si sono fatti aprire la porta di casa da un anziano di 85 anni. L’anziano subito dopo ha capito che si trattava di un raggiro e ha cercato di reagire. Purtroppo è stato sopraffatto dai malviventi, i quali hanno arraffato un bottino di circa diecimila euro, tra preziosi e denaro. Fuggiti a bordo di un’auto, i due criminali hanno tentato di far perdere le loro tracce. Individuata la targa, i carabinieri hanno inseguito la veicolo, venendo poi speronati. Uno dei due, un 19enne straniero, è stato catturato, mentre il complice è riuscito a scappare.

Francesca Totolo

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