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La risposta di Cattaneo a Morghen.
La risposta di Cattaneo a Morghen.

Roma, 23 mar – “Quello che vedete alle nostre spalle è un fotoreporter del National Geographic. La prestigiosa rivista ci ha chiesto di accompagnarli nel tour della devastazione ambientale del nostro territorio”. Così scriveva una settimana fa Ilaria Morghen – portavoce del Movimento 5 Stelle di Ferrara – sulla sua pagina Facebook. A corredo del post l’immagine di un uomo di spalle con una macchina fotografica davanti a un campo, e poi un selfie di lui e la Morghen.

Tutto molto bello se, fra i commenti, non fosse spuntato come un fungo velenoso quello di Marco Cattaneo, direttore della “prestigiosa rivista” citata dalla portavoce pentastellata. “Buongiorno, sono il direttore di National Geographic Italia. Posso chiederle gentilmente di sapere di che servizio si tratta? Perché questa mattina ne abbiamo parlato in redazione e a nessuno risulta di aver commissionato il servizio di cui si parla, né chiesto a chicchessia di accompagnare un nostro fotografo per accompagnarlo”. Ops. 719 like in poche ore e Ilaria Morghen che inizia a battere in ritirata, con i “così mi avevano detto”, i “forse ho capito male”, “aveva lavorato con voi”, “me l’ha detto mio cugino” (citazioni non letterali, ndr).

Poi la fuga completa: la chiusura totale della pagina Facebook, denunciata da Cattaneo con un post sul suo profilo. “E insomma, sarebbe bastato chiedere scusa. Sarebbe bastato aggiungere due righe in cui si diceva che in effetti no, non c’era stata una richiesta da National Geographic, ma si sarebbe proposto un servizio sul degrado ambientale. Sarebbe bastato anche modificare il post, togliendo il riferimento a un contatto che non c’è stato ma che si sarebbe voluto avere. Al limite, si poteva pure cancellarlo quel post, anche se ormai aveva fatto il giro del mondo. Invece no. Ha chiuso la pagina. Tutta.”

In effetti la pagina di Ilaria Morghen è scomparsa per diverse ore, per poi riapparire depurata del post contestato. “Un breve periodo di offline – scrive la Morghen – per aggiornamento e pulizia, e per rimuovere un post nel quale è stato erroneamente citato il National Geographic. Insomma, la gestione del dissenso nel Movimento 5 Stelle rimane il tallone di Achille della comunicazione di Casaleggio and co. e si guadagna il titolo di epic fail. Ma in tutto questo resta una domanda: chi era quel fantomatico fotoreporter?

Ettore Maltempo

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