Roma, 27 giu – Tutti f***i coi porti degli altri. E così anche i Pearl Jam ci vengono a fare la morale sull’accoglienza dei poveri migranti, loro che durante il concerto allo Stadio Olimpico di Roma si esibiscono in una cover di Imagine di John Lennon, proiettando sugli schermi l’immagine di una ciambella di salvataggio e la scritta #apriteiporti e #saveisnotacrime. “Siamo via da casa e quando torneremo il nostro Paese sarà cambiato. Pace”, ha detto il leader del gruppo Eddie Vedder, con chiaro riferimento a Trump. 
Semplificazioni e sentimenti a buon mercato di cui non sentivamo certo il bisogno, anche se l’opera di propaganda buonista non sembra aver infastidito più di tanto le decine di migliaia accorsi al concerto; con entusiasmo hanno cantato la cover dell’inno pacifista dell’ex Beatles, utilizzata dai Pearl Jam per mandare il messaggio immigrazionista.


Davide Romano

3 Commenti

  1. Stronzi,arroganti,razzisti drogati………e questi sono solo complimenti……… Milionari con aerei privati si permetteno di dare lezioni agli italiani…….. Se li prendano nel loro giardino in tenda gli amati migranti del cazzo…….. Facile dire” aprite i porti ” quando passi la vita in alberghi a cinque stelle…… Coglioni.

  2. Roba da pesto. Musica commerciale, per di più obsoleta. Cercano di farsi pubblicità con argomenti ipocriti e moralisti, ma la gente ormai si è svegliata.

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