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Roma, 14 ott – Si è tenuta lo scorso giovedì la cerimonia per il 40° anniversario della costituzione del museo storico dell’Aeronautica Militare. All’evento hanno partecipato il ministro della difesa Roberta Pinotti, il capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e il capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli. “Questo luogo racchiude la storia dell’Aeronautica Militare, la nostra Forza armata più recente, più moderna, che ha sempre avuto sguardo rivolto verso il futuro, verso l’oltre” ha commentato il ministro Pinotti durante il suo intervento.



L’Idroscalo di Vigna di Valle, che ospita il museo, è infatti il più antico in Italia. Fu il maggiore del genio Mario Maurizio Moris ad allestire, in questa porzione delle rive del lago di Bracciano nel lontano 1904, il primo Cantiere Sperimentale Aeronautico. L’idroscalo è l’ unico sito di questo genere in Italia a preservare tutte le caratteristiche architettoniche tipiche di un insediamento aeronautico, spaziando dalle sue origini fino agli anni Sessanta del secolo scorso. Il museo fu invece inaugurato soltanto il 24 maggio 1977 dal Presidente della Repubblica, Giovanni Leone.

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RE. 2002 Ariete IIDurante la cerimonia è stato consegnato al museo un velivolo Reggiane RE. 2002 “Ariete II”. Il cacciabombardiere monomotore, prodotto alla fine del conflitto dalle Officine Meccaniche Reggiane S.A. (Gruppo Caproni), è l’unico esemplare integro esistente in Italia.

In base a quanto riportato da una targhetta, si tratterebbe dell’Ariete NC 126, il 26° esemplare dei circa 150 della II serie (su 250 totali), completato dopo il tragico Armistizio del 1943. Si presume che il velivolo fosse utilizzato dalla Luftwaffe poiché i resti riportavano insegne tedesche (che avevano fin da subito mostrato grande interesse per questa macchina). Dopo un lungo iter di oltre trenta anni, completamente restaurato con la collaborazione di Leonardo, questa macchina ha finalmente trovato una degna casa.

Il velivolo, che racchiude in un’unica macchina l’esempio dell’ingegno e del valore italiano, è stato dedicato al maggiore romagnolo Giuseppe Cenni, pluridecorato eroe di guerra e Medaglia d’oro al Valor Militare. Cenni diede non pochi grattacapi alle forze angloamericane finché non fu abbattuto da un folto numero di Spitfire inglesi il 4 settembre del 1943 proprio a bordo di un Ariete. In suo onore, sul timone di coda, è stato dipinto il motto “Valzer” con cui soleva incitare i propri compagni prima dell’attacco.

Aldo Campiglio

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