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carni rosseRoma, 31 gen – Della campagna terroristica contro la carne rossa, spacciata tempo fa dall’Oms come una sorta di nuova eroina, praticamente, nessuno parla già più. Poco dopo l’allarme, del resto, i ricercatori della Oxford University, spiegarono come l’assunzione di carne rossa facesse bene al cervello, ai muscoli e alla fertilità, ovviamente se parliamo di carne di buona qualità e assunta in quantità ragionevoli. Lo stesso ateneo inglese oggi ritorna sul tema con un altro importante studio, spiegando come non vi siano significative differenze di mortalità tra chi mangia carne e chi no: i vegani e vegetariani inglesi non hanno una vita più lunga rispetto a chi mangia carne. L’analisi ha riguardato le abitudini alimentari e il relativo stato di salute di 60.310 adulti, tra vegetariani, vegani e consumatori di carne del Regno Unito negli ultimi 30 anni.

Sangue di Enea Ritter

Ebbene, la mortalità per tutti i tumori è risultata inferiore solamente del 10% circa in chi non consuma alimenti di origine animale rispetto agli altri gruppi. Analizzando separatamente vegetariani e vegani, invece, non è emersa alcuna differenza statisticamente significativa nella mortalità per le prime sei maggiori cause di morte tra vegani e consumatori abituali di carne. I dati sono risultati sovrapponibili sia in seguito agli aggiustamenti statistici riguardanti il peso (BMI), il genere, l’abitudine al fumo, sia confrontando la mortalità prima dei 75 anni e a 90 anni. È opportuno precisare, peraltro, che gli studi e le linee guida in questione si riferiscono alle popolazioni britanniche e statunitensi, dove le abitudini alimentari sono diverse da quelle degli italiani. Essendo il consumo di carne in questi Paesi mediamente superiori ai nostri, per la popolazione italiana si può presumere che le conclusioni siano ancora più rassicuranti. Con buona pace di chi attacca il consumo di carne, forse con motivazioni più “spirituali” che sanitarie.

Black Brain

Giorgio Nigra

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18 Commenti

  1. noooooooo.
    è la notizia più sconvolgente dalla crocifissione di cristo!
    quindi vogliono dire che prima o poi si muore tutti al 100% e mangiare solo verdura non ti rende immortale?
    vegani dei miei stivali, rinunciano ai piaceri dell’assassinio animale e non ricevono nemmeno la vita eterna in cambio.
    stolti

  2. Queste statistiche sono fatte da paesi che hanno tutto l’interesse a divulgare falsità per i loro tornaconti. In un paese dove si sono auto-abbattuti le torri gemelle, incolpando Bin Laden, come possiamo fidarci di questi dati? Inghilterra e Stati Uniti sono i paesi della menzogna, che hanno fatto e fanno del colonialismo la maniera per arricchirsi alle spalle di paesi poveri…ma per favore…non darei mai la schiena a questi qua. E non parlo degli abitanti, ma di chi sta al potere ed ucide i suoi stessi figli…figuriamoci gli altri.

  3. Ragazzi, diamocela una svegliata! Io apprezzo molto il lavoro che CP sta facendo per svecchiare la “destra radicale” italiana, quindi ben venga il “riprendersi tutto”, ma non capisco questa difesa a spada tratta di qualcosa che è comprovabilmente nefasto per la salute umana e del pianeta tutto. Che la carne e comunque gli alimenti di origine animale siano deleteri per la salute umana è cosa in realtà nota da decenni. Che questa verità, come a suo tempo quella sulle sigarette, necessiti di vincere la cortina di bugie che viene sparsa da chi su queste bugie ci guadagna, è cosa ovvia. Il binomio industria farmaceutica e alimentare ringraziano. Quindi, ribadisco, diamoci una svegliata. Altrimenti ben vengano gli articoli evolomani e le solite cazzate per cui -giustamente!- ci prendono per il culo. Il fascismo è modernità, è progresso. Marmo contro palude. Civiltà. E oggi il veganesimo questo è, un atto di intelligenza e, soprattutto, di civiltà.

    • Il tutto è naturalmente solo un tuo parere, in quanto nessuno studio dimostra senza ombra di dubbio che chi consuma carne abbia una vita più breve dei vegani piuttosto che dei vegetariani. invece è palese che il veganesimo oggi è, come ieri, un atto di ipocrisia e stupidità. Senza entrare in discorsi di levatura scientifica troppo elevata, faccio 2 semplici collegamenti ricordando a tutti gli amici vegani che senza cacca delle mucche non ci sarebbero fertilizzanti, quindi, senza mucche in cattività semplicemente non si potrebbe coltivare per tutti

  4. O al limite un atto di demenza.
    Sarebbe sensato se si dicesse: “assumere QUALUNQUE COSA hai i suoi pro ed i suoi contro che vanno attentamente ponderati, SALVO I CARBOIDRATI che hanno solo dei contro”.
    Viceversa, i vegani (decadenti per definizione, ergo fighette infastidite dal sangue) hanno la strana tendenza a dire: “TUTTO quello che deriva dagli animali fa male a prescindere, in qualunque quantità ed in qualunque stato di salute” ma mai nessuno che parli di equilibrio insulina glucagone.
    Anche perché non sanno nemmeno cosa sia immagino.
    PS: a scanso di equivoci, per quelli che tendono sempre alla pelosa captatio benevolentiae prima di dire idiozie, non sono di CPI ergo non preoccupatevi.

  5. Principali fonti di reddito del mercato USA:
    1) Guerre
    2) Allevamento e produzione agricola
    3) Industria delle sigarette

    Tralascio le teorie dei “gomblotti” perchè non ne usciremmo più. C’è un problema che nessuno considera mai e che mi ha fatto sorridere di leggere in questo articolo: Ebbene, la mortalità per tutti i tumori è risultata inferiore solamente del 10% circa in chi non consuma alimenti di origine animale rispetto agli altri gruppi.

    Già secondo questa frase fa capire che STATISTICAMENTE chi non consuma carne ha una mortalità da tumore inferiore del 10%. A me non fa schifo sta cosa oh! Ma la cosa che tutti tralasciano è che non solo ( a mio avviso ) cambia la durata della vita ma la qualità. Non è un “sacrificio del piacere” se uno lo fa per altri scopi (sia ecosostenibilità, animali, salute etc ).

    • Guarda che il 10% è solo una statistica. Non è che non mangiando più carne, ricevi il bollino “-10%” direttamente da San Pietro.

      E poi, su quali basi scientifiche si basa la tua affermazione che “la vita cambia in qualità”?

      Fino a prova contraria, si tratta di una scelta assolutamente soggettiva e personale.

  6. A Marco, ma che vuoi che risponda a uno la cui dialettica si basa sull’affermazione che i vegani sono “decadenti per definizione, ergo fighette infastidite dal sangue”. E annamo su. Ogni mia risposta sarebbe superflua. Stai bene così. Ciao.

    PS – Ve lo meritate Evola.

  7. Il settore n.2 dell’economia è l’agricoltura. Ma ovviamente, banda di scellarati. Mangiare è il bisogno primario dell’uomo, altrimenti si muore. e fin qui spero che nessuno sia in disaccordo…
    Cosa mangiamo? Cibo, si spera.
    E il cibo…. da dove arriva???
    Dal supermercato? ahahahhahaha
    Sveglia, l’agricoltura è il settore primario dell’economia, non perchè è il più ricco, magari, ma perchè sta alla base della nostra esistenza. Quando imparerete a mangiare Iphone e videogames, e a non morire, fatemelo sapere.

  8. vedo che si fa confusione fra veganismo e vegetarismo. Il vegano rifiuta qualsiasi prodotto di animali. Il vegetariano rifiuta solo gli animali morti ma accetta i prodotti degli animali viventi: latte, burro, formaggi e uova. L’alimentazione vegetariana è senza dubbio da preferire.

  9. dove è lo studio in proposito? io vedo solo chiacchere……
    questi invece studi VERI:
    Basso contenuto di grassi vegane diete possono essere particolarmente protettivo nei confronti dei tumori legati alla insulino-resistenza – cioè, della mammella e del colon cancro -come pure alla prostata cancro; al contrario, l’elevata attività di IGF-I associati con pesanti ingestione di prodotti di origine animale possono essere in gran parte responsabile per l’epidemia di tumori “occidentali” nelle società ricche.

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10687887

    CONCLUSIONE:
    Le diete vegetariane sembrano conferire una protezione contro il cancro.
    VEGAN ANCORA DI PIU’

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23169929

    GCN2 e FGF21 sono probabili mediatori della protezione dal cancro, malattie autoimmuni, l’obesità, il diabete e offerta dalla vegani diete.

    Il fatto che la densità ossea tende ad essere superiore a vegani rispetto onnivori, nonostante il consumo di una dieta più “alcalina”, potrebbe essere parzialmente attribuibile al fatto che FGF21 oppone osteoblastogenesis e diminuisce IGF-I. Se queste speculazioni hanno merito, dovrebbe essere possibile dimostrare che l’adozione di una vegana dieta modesto contenuto di proteine aumenta i livelli di FGF21 plasma.

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25015767

    RISULTATI:
    Concentrazioni di 79% dei metaboliti differiva in modo significativo gruppo di dieta. Nella stragrande maggioranza dei casi, i vegani avuto la più bassa concentrazione, mentre i mangiatori di carne più spesso avevano la più alta concentrazione dei acilcarnitine, glicerofosfolipidi e sfingolipidi, e mangiatori di pesce o vegetariani spesso avuto la più alta concentrazione degli aminoacidi e un biogenica ammina. Una netta separazione tra i modelli nei profili metabolici dei 4 gruppi di dieta è stato visto, con i vegani essere sensibilmente diverso dagli altri gruppi a causa di concentrazioni più basse di alcuni glicerofosfolipidi e sfingolipidi.
    CONCLUSIONI:
    Profili metabolici nel plasma potrebbero efficacemente distinguere tra uomini di diversi gruppi di dieta abituale, soprattutto vegani uomini rispetto agli uomini che consumano prodotti animali. La differenza di profili metabolici è principalmente spiegato dai minori concentrazioni di glicerofosfolipidi e sfingolipidi in vegani.

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26511225

    Esiste una vegana dieta ridurre il rischio per la malattia di Parkinson?
    Vegan diete potrebbero anche essere utile per i malati di Parkinson, promuovendo la salute vascolare e aiutare ematoencefalica trasporto barriera di L-dopa.

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11516224

    Sport di resistenza richiede una dieta sana ed equilibrata. In questo caso clinico presentiamo i risultati di un ultra-triatleta (tre volte Ironman, significa 11,4 km di nuoto, 540 km in bicicletta, 125 km eseguito in 41:18 h nel suo complesso) che vivono su una cruda vegana dieta e avendo finito le gare in queste condizioni nutrizionali. A tal fine, il vegano triatleta ultra e un gruppo di controllo di 10 triatleti Ironman di simile età che vivono su una dieta mista sono stati studiati, con l’ecocardiografia e spiroergometria. Inoltre, i campioni di sangue sono stati prelevati dal vegan atleta sia nella stagione sportiva e in bassa stagione. Il vegano atleta non ha mostrato segni di carenze alimentari o di salute compromessa. In confronto con il gruppo di controllo, il vegan atleta mostrato un apporto di ossigeno superiore al punto di compensazione respiratoria. Questo caso dimostra che le prestazioni sportive, anche di alto livello, come quella di un tre volte Ironman, disponibile in una vegana dieta. Se un vegan dieta offre vantaggi o svantaggi per le prestazioni di atleti di resistenza rimane una questione aperta.

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24826311

    Dopo un follow-up medio di 14,9 y, ci sono stati 4998 i tumori incidenti: 3275 in mangiatori di carne (10,1%), 520 in mangiatori di pesce (6,0%), e 1.203 nei vegetariani (5,9%).
    CONCLUSIONE:
    In questa popolazione britannica, il rischio di alcuni tumori è più bassa in mangiatori di pesce e vegetariani rispetto ai mangiatori di carne.

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24898235

    Le diete vegetariane sono associati ad un minore incidenza complessiva dei tumori colonrettali. Pescovegetarians in particolare, hanno un rischio molto più basso rispetto ai non-vegetariani. Se tali associazioni sono causali, possono essere importanti per la prevenzione primaria dei tumori colorettali.

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25751512

    Ci può essere qualche valore nel considerare una dieta alcalina nel ridurre la morbilità e la mortalità da malattie croniche e ulteriori studi sono garantiti in questo settore della medicina.

    – L’aumento di frutta e verdura in una dieta alcalina migliorerebbe il rapporto K / Na e possono beneficiare la salute delle ossa, ridurre la perdita di massa muscolare, così come ridurre altre malattie croniche come l’ipertensione e ictus.
    – Il conseguente aumento di ormone della crescita con una dieta alcalina può migliorare molti risultati da salute cardiovascolare a memoria e cognizione.
    – Un aumento intracellulare di magnesio, che è richiesto per la funzione di molti sistemi enzimatici, è un altro vantaggio della dieta alcalina. Il magnesio disponibile, che è necessario per attivare la vitamina D, si tradurrebbe in numerosi benefici aggiunti nei sistemi apocrina / esocrine vitamina D.
    – Alcalinità può provocare ulteriore vantaggio per alcuni agenti chemioterapici che richiedono un pH superiore.

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3195546/

  10. Mo e io che sono diabetica, che devo fa?!? Purtroppo la carne specialmente quella bianca la mangio, anche se non avessi il diabete un po di carne ci sta… Basta non esagerare… Ma io sono del pensiero che, essere vegana, vegetariana o carnivora, si muore lo stesso… Perché chi è predisposto ai tumori, prima o poi sbocceranno… Se devo essere vegetariana o vegana, morirei subito visto che faccio fatica ma molta fatica a mangiare verdura….

  11. La vedo così semplice: il troppo storpia!!! recita un detto vecchio quanto il mondo. Inoltre il mondo è ormai malato, terra, aria, acqua, etc.
    Mangiare vegetali al posto della carne, non ci salverà. Le falde acquifere sono diventate cloache e noi mangiamo merda senza rendercene conto. O meglio lo sappiamo ma facciamo sapallucce, perchè non siamo in grado di opporci. Glorificate il dio denaro. Esseri umani? ma unami de che??? mah

  12. piopiop… ecosostenibilità, parola con cui agli invasati vegani piace riempirsi la bocca…si vuole obbligare la gente a non consumare più cibi di origine animale per debellare gli allevamenti intensivi e per poi fare cosa? sostituirli con colture, e il risultato quale sarebbe? comunque sprechi di risorse, dato che qualunque attività intensiva comporta danni per l’ambiente!

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