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Catania, 23 apr – Non si può dire che non vada controcorrente Mufid Abu Touq, lo storico imam di una delle sei moschee di Catania. Ieri, parlando ai microfoni di AdnKronos, la guida spirituale ha espresso le sue convinzioni più che morbide nei confronti del motto “Prima gli italiani”: “Noi non abbiamo nulla contro Salvini. Non mi cambia nulla se viene prima l’italiano. Anzi, è giusto così. Io mi sento ospite qui in Italia, in Sicilia e a Catania. Naturalmente si da’ la preferenza agli italiani, logicamente”,  aggiungendo che “se ad esempio un italiano con un posto di lavoro sottomano avesse un figlio, una nuora o un genero disoccupato, sarebbe assolutamente giusto che lo desse ai suoi parenti e non ad uno straniero”.

Fuori dal coro

L’imam, in realtà, non è nuovo a questo genere di esternazioni: già nel 2013 CataniaToday riportava il suo pensiero, decisamente fuori dal coro, in merito all’immigrazione: “L’Italia e’ il paese dell’accoglienza e noi diciamo che e’ un paese bello anche ai ragazzi che si trovano in Nordafrica – affermava – Ma ormai con questa crisi mondiale qui non c’e’ piu’ nulla da offrire: il fatto di venire qui e’ solo un miraggio“. A distanza di sei anni, Abu Touq torna alla carica: “Siamo venuti a casa vostra ed è giusto adeguarsi alle vostre leggi. Per ogni musulmano che mette piede in territorio italiano deve valere la legge italiana”. E che cosa ne pensa il capo spirituale dei musulmani etenei sulle elezioni Europee del 26 maggio?: “Non ci spaventano gli ipotetici risultati post elettorali che arriveranno con questi venti sovranisti. Non ci spaventano destra e sinistra. L’Europa – ha sottolineato – è la vostra patria e noi musulmani non entriamo negli affari interni dell’Italia e degli altri Paesi europei“. E conclude: “Se la democrazia dice che chi viene scelto dal popolo governa, noi ‘ci stiamo’. Per me poi nessun problema: in tanti anni mi hanno invitato ai convegni sia da destra che da sinistra”.

Cristina Gauri

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