Roma, 28 dic – Baristi e super green pass, un rapporto difficile se non impossibile, e non ci vuole certamente un genio a capire il perché. Con l’obbligo del lasciapassare addirittura al bancone, e per una consumazione fugace e breve in molti casi, i lavoratori del settore sono in un evidente stato confusionale.

I baristi soffrono il super green pass: “Controllare è impossibile”

Alcune testimonianze raccolte recentemente dal Capoluogo recitano: “I clienti si stancano di aspettare e vanno via. Non tutti hanno la pazienza di aspettare, siamo solo in 2 a lavorare e dobbiamo gestire anche eventuali assembramenti, chiedendo alle persone di aspettare per entrare.  Diventa tecnicamente impossibile fare i controlli: o li controlli o prepari i caffè”. Uno dei baristi dell’aquilano esprime ogni riserva sul super green pass al bancone: “Siamo di fronte all’ennesima assurdità che in un modo o nell’altro crea disagi a un settore già messo in ginocchio da quasi 2 anni di pandemia. I nostri sono locali a misura d’uomo o quasi. La mattina non abbiamo il tempo e il personale sufficiente, anche volendolo implementare non ci sono le risorse”.

Una regola al limite della follia

Il settore perde miliardi e secondo il governo dovrebbe perderne ancora di più. Non che tutta la questione si limiti ai banconi dei bar, ovviamente. È tutta la storia del covid, dei lockdown e dei vaccini che, ogni settimana e ogni mese che passa, raggiunge nuove vette di idiozia. E non idiozia non solo fine a sé stessa, ma pericolosa, totalmente incurante dei bisogni di chi lavora ogni giorno, di chi cerca di guadagnare per andare avanti e non pago è strozzato anche da una pressione fiscale insopportabile, da decenni.

Secondo il governo i baristi dovrebbero sdoppiarsi, per controllare il terribile lasciapassare verde, e rinunciare a un introito di prima fascia per la loro attività. Senza risarcimenti, senza aiuti, senza sostegni. La solidarietà ai baristi è doverosa, in un momento così difficile per tutta la Nazione e per la sua disastrata economia.

Stelio Fergola

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2 Commenti

  1. Il tasso di positività di oggi è di circa l’8 %..
    Questo vuol dire che, volendo o nolendo, ogni dodici persone che incontriamo una è positiva, vaccinata o non vaccinata, con o senza green-pass.
    Tra i clienti di un bar, che dovrebbero essere tutti vaccinati, si presuppone lo stesso tasso, con l’aggravante che il virus può circolare più facilmente, perché il suo veicolatore è portato ad allentare le misure di protezione.
    Vi consiglio di non entrare nei bar affollati.

  2. Ciao a tutti da Sebastopoli (Crimea), siamo qui in vacanza dove la vita scorre regolare si portano le mascherine nei luoghi pubblici e trasporto, misurano la febbre quando entri nei centri commerciali, ma non c’è nessuna drammatizzazione sul covid e nessun terrorismo mediatico di Virostar, solo le notizie essenziali, e per la nostra gioia , (io e mia moglie siamo entrambi NON vaccinati), da ieri è stato sospeso il QR code fino al 20 gennaio per entrare nei ristoranti,bar musei ecc. , salvando il Capodanno e il Natale sul serio

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