Roma, 28 dic – “Ormai siamo diventati il paese dei tamponi o ancor meglio ‘Tamponificio Italia’”, tuona Matteo Bassetti. “I tamponiscrive su Facebook l’infettivologo – non vengono richiesti da un medico e quindi interpretati, ma sono diventati come le ‘Zigulì o i ‘preservativi‘. Li prendi quando vuoi, al ‘banco’, li puoi ordinare sul web e te li fai addirittura da solo. Non so bene con che metodo”.

Tamponi come preservativi

Posto che adesso è tutt’altro che facile trovare i tamponi, non si può dire che alcuni scienziati spicchino per finezza e capacità comunicativa. Si dirà che non sono prerogative così essenziali e che tutto sommato a loro si chiede ben altro, ad esempio di fornirci indicazioni chiare su come affrontare un’epidemia. Ecco, la sensazione è invece di avere di fronte un teatrino sempre più stucchevole, con esperti di virus abbagliati dalla luce dei riflettori e al contempo in preda all’incertezza. Non si spiegano altrimenti certe uscite, con infettivologi arrivati a paragonare i tamponi ai preservativi.

L’evitabile spettacolarizzazione sul Covid

“Oppure ti metti in coda per ore per poter andare a fare capodanno in sicurezza (si fa per dire) o finire la quarantena imposta dal figlio che è aveva un positivo in classe. Che senso ha tutto questo? Il rapido – scrive ancora Bassetti – può dare falsi negativi (fino al 40% dei casi), falsi positivi e in ogni caso offre un’istantanea del momento in cui è stato fatto. Torniamo a fare i tamponi ai sintomatici e finiamola con questo sistema che rischia di paralizzare il nostro paese”, sottolinea ancora”.

Il ragionamento potrebbe anche filare, peccato per lo scivolone iniziale. Perché tra canzoncine di Natale, rivelazioni sulla propria vita privata e discutibili paragoni tanto per catturare un minimo di attenzione, sembra ormai di assistere alla mera spettacolarizzazione sul Covid. Evitabile, quantomeno evitabile.

Alessandro Della Guglia

La tua mail per essere sempre aggiornato

6 Commenti

  1. Quello che sto per dire è la mia personale opinione:
    Sapete perchè secondo me il bassotto odia tanto i tamponi? attenzione, non è in controtendenza.. non è un alternativo.. non vuole opporsi.. lui è il più “pro-sistema” di tutti.
    Vorrebbe sconsigliarli(è un modo di dire ovviamente, una mia interpretazione) perchè stanno mostrando che gli “unti dal signore” i “benedetti” dalla benedizione del “santo Pf.er” sono positivi anche loro.. i vaccinati che lui difende come se fossero “la madonna” sempre e comunque per ovvi motivi..
    Infatti è da mesi che blatera stranezze, tipo che i tamponi si dovrebbero fare solo(o maggiormente) sui “non-benedetti”.
    Lui vuole penalizzare sempre e comunque i novax, suo nemico numero 1, e dire che gli “untori” sono solo loro.. così il padrone è contento.
    Qualsiasi cosa.. che si interpone tra questo progetto e lui cerca di combatterla.
    Perchè non dice che in Germania fanno i tamponi anche ai vaccinati 2G+ in alcuni stati federati e in alcuni luoghi pubblici?
    I teteschi gli piacevano solo per dire che i no-vax andavano messi in lockdown(fra l’altro cosa non vera in quanto nel totale sono più discriminati in Italia, basta pensare al tampone a 15 euro..) ma non quando fanno i tamponi? ridicoli. Non caschiamo in questa trappola. La cosiddetta oppofinzione, spesso è addirittura più furba del governo nel rifilare fregature a gente sempliciotta che ci casca.

  2. Una corsa ai tamponi ingiustificata.
    Per arginarla si può provare a sostituire i tamponi nasali o salivari con quelli anali, già abbondantemente sperimentati in Cina.
    Può darsi che Bassetti sia d’accordo

  3. brutto deficente ebete! stai prendendo soldi a palate e nessuno dice niente!!!! nessuna indagine???? bella robba la guardia di finanza corrotta!!!!!

Commenta