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Roma, 3 lug – Cinque arresti all’alba per corruzione e contatti con la camorra. A Napoli è finito in manette anche un giudice. L’operazione condotta dalla polizia, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Roma, ha fatto emergere una situazione gravissima. I cinque arrestati sono infatti adesso indagati, a vario titolo, per corruzione nell’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e in atti giudiziari, traffico di influenze illecite, millantato credito, tentata estorsione e favoreggiamento personale. Una serie di reati ipotizzati dagli investigatori che lascia basiti. Gli agenti della squadra mobile di Roma hanno effettuato anche perquisizioni a carico degli indagati.

Il magistrato arrestato è Alberto Capuano, 60enne, del tribunale di Ischia. E’ finito in manette insieme al consigliere circoscrizionale della X municipalità di Bagnoli, Antonio di Dio. Arrestati anche l’imprenditore Valentino Cassini e il pregiudicato Giuseppe Liccardo, che secondo gli inquirenti è vicino al clan Mallardo di Giugliano. Arresti domiciliari disposti nei confronti di Elio Bonaiuto, avvocato del foro di Napoli. Come riportato da Il Mattino, il magistrato era già stato indagato dalla Procura di Roma per presunte utilità o vantaggi incassati in cambio di una gestione morbida del patrimonio dei fratelli Ragosta, ma le accuse vennero poi archiviate.

Pastiere in cambio di favori

Le indagini sono durate due anni, con almeno tre mesi di intercettazioni. Il giudice Capuano doveva intervenire domani pomeriggio a un convegno antimafia, in programma nel Palazzo di Giustizia di Napoli. Non ha fatto in tempo, è stato arrestato prima per aver ricevuto biglietti aerei, tessere gratis per stabilimenti balneari e addirittura pastiere e bottiglie di vino. Il tutto in cambio di favori.

Tutto si può ottenere, tutto si può comprare attraverso il giudice Capuano, che vanta vere o presunte influenze su numerosi altri magistrati del tribunale e della Corte di Appello di Napoli ed è pronto a spendere i suoi rapporti in cambio di elargizioni di denaro e altre utilità anche di entità economica relativamente modesta oltre a lavori di ristrutturazione, biglietti aerei intercontinentali e pacchetti vacanze in Colombia a prezzi di favore, tessere gratis per stabilimenti balneari ma anche pastiere e bottiglie di vino, fino alle somme di denaro in contanti”. Così si legge nell’ordinanza del gip di Roma riguardo al giudice arrestato.

A sostegno di De Magistris

Il consigliere della Decima Municipalità, Antonio Di Dio, è stato invece eletto nei quartieri Fuorigrotta e Bagnoli, con la lista “Solo Napoli”: era a sostegno della candidatura dell’allora sindaco uscente Luigi de Magistris.

Alessandro Della Guglia

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