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“Cosa ‘e pazze!”. Respinto il corteo di De Luca contro l’autonomia differenziata

by Sergio Filacchioni
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autonomia differenziata

Roma, 16 feb – Questa mattina i sindaci della Campania hanno sfilato a Roma contro l’autonomia differenziata. Tra di loro il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha animato un vero e proprio scontro con polizia e agenti della digos, inscenando una patetica “marcetta su Roma” al passo di “Bella ciao”.

Scontro sull’autonomia differenziata

Momenti di tensione su via del Corso con centinaia di sindaci del Sud bloccati dalle forze dell’ordine, dopo la manifestazione contro l’autonomia differenziata e per lo sblocco dei fondo di coesione e sviluppo, in piazza Santi Apostoli. Molte fasce tricolori hanno denunciato a mezzo social di esser stati “caricati” dalle forze dell’ordine. Dietro il corteo centinaia di sindaci, soprattutto del Cilento (Salerno) hanno urlato “fascisti!” e intonato “Bella Ciao”. Immancabili gli attacchi a Giorgia Meloni, definita “stronza” e poi le accuse ai poliziotti che impedivano l’accesso “ci dovete uccidere, non ce ne andiamo”. Insomma, un teatrino miserabile il cui unico effetto auspicabile è quello di mettere in ombra l’opposizione parolaia di Elly Schlein. “La colpa non è delle forze dell’ordine ma del governo che ha tenuto un atteggiamento non democratico”. De Luca risponde così ai giornalisti che chiedono conto delle tensioni avute con le forze dell’ordine fuori da Palazzo Chigi. Il presidente, dopo l’ingresso della Camera dei deputati, si è diretto verso la prefettura accompagnato dai sindaci di Puglia e Campania. Il corteo improvvisato ha letteralmente paralizzato il centro di Roma.

Botta e risposta

La replica di Meloni non si è fatta attendere:  “Devo ringraziare i presidenti di Regione”, ha detto la presidente del Consiglio dalla Calabria dove si trova per la firma dell’Accordo per il Fondo sviluppo e coesione 2021-2027. “Tutti hanno capito il senso di quello che stiamo facendo” e “c’è stata un’enorme collaborazione, tutti sono collaborativi, salvo uno che non è molto collaborativo allo stato attuale. Rispetto per carità”, ha chiosato Meloni, “neanche mi stupisce troppo, se si va a guardare il ciclo di programmazione 2014-2020 risulta speso il 24% della spesa, se invece di fare le manifestazioni ci si mettesse a lavorare forse si potrebbe ottenere qualche risultato in più”. “Meloni? Senza soldi non si lavora. Str… a, lavori lei”, il lapidario commento di De Luca. Un gran signore!

Sergio Filacchioni

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