Roma, 19 mar – Il cardinale Philippe Barbarin è stato condannato lo scorso 7 marzo dal tribunale correzionale di Lione a sei anni con la condizionale. Il porporato nel 2002, quando era arcivescovo della città francese, non denunciò gli abusi sessuali che il sacerdote Bernard Preynat aveva compiuto a danno di molti scout minorenni negli anni settanta e ottanta. Un caso decisamente clamoroso visto che soltanto a settembre 2015 la diocesi aveva vietato a Preynat il contatto con i minorenni e solo a inizio 2016, ancora in attesa di giudizio, era stato messo sotto sorveglianza giudiziaria.

Oggi Papa Francesco ha ricevuto il cardinale Barbarin che ha rassegnato le dimissioni dopo la condanna della giustizia francese. Ma ha rifiutato le dimissioni. “Posso confermare che il Santo Padre non ha accettato le dimissioni presentate dal cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione. Cosciente tuttavia delle difficoltà che vive in questo momento l’Arcidiocesi, il Santo Padre ha lasciato il cardinale Barbarin libero di prendere la decisione migliore per la Diocesi e il cardinale Barbarin ha deciso di ritirarsi per un periodo di tempo e di chiedere al padre Yves Baumgarten, Vicario Generale, di assumere la guida della Diocesi”, ha dichiarato il direttore ad interim della Santa Sede, Alessandro Gisotti.

“Una scelta individuale”

Il portavoce del Papa ha poi specificato che “la Santa Sede tiene a ribadire la sua vicinanza alle vittime di abusi, ai fedeli dell’Arcidiocesi di Lione e di tutta la Chiesa di Francia che vivono un momento particolarmente doloroso”. D’altronde secondo il presidente dell’episcopato francese, l’arcivescovo di Marsiglia Georges Pontier, la decisione di rassegnare le dimissioni in certi casi è soltanto una scelta individuale: “Essa riguarda la sua coscienza personale. Anch’essa non chiama in causa un commento da parte della conferenza episcopale francese. Dipende dal Papa di darle il seguito che riterrà opportuno”, ha affermato Pontier.

Eugenio Palazzini

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3 Commenti

  1. Eccolo Il papa massone e relativista, esecutore prediletto della agenda globalista sottoscritta dai Rothschild e company, per la degradazione della chiesa, per il meticciato trionfante, per la soppressione dell’identità, per la depravazione totale dell’essero umano. Auguri Europa!

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