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AmoreRoma, 23 mag – «Voi avete le armi, noi lo champagne, stronzi. E abbiamo anche le canzoni di Lady Bitch Ray, i video di Mia Khalifa, le foto di Sila Sahin». Ci sono tante cose che non vanno in questo Occidente. Una di queste è Michele Molina o, meglio, quello che rappresenta. Dopo ogni attentato, arrivano puntuali le reazioni del mondo occidentale, tra gessetti colorati e pianisti che suonano Imagine. Questa volta è stato il turno di Michele Molina con un articolo su Linkiesta che vorrebbe essere un grido di rivolta e libertà contro il terrore e che, invece, si trasforma nella patetica rappresentazione di un’Europa che si è già arresa.

Di fronte alle minacce del terrorismo e davanti ai corpi dei ragazzini di Manchester, la società occidentale si appiglia di nuovo a una retorica pacifista da due soldi, utile solo a renderci ancora più patetici e deboli di fronte a uno scontro che ha già fatto troppe vittime. «Noi siamo quelli che ascoltano le canzoni ai concerti, si divertono. Magari non sarà stasera, perché siamo talmente liberi da lasciarci andare anche al dolore, al lutto, ma domani, dopodomani, o quando sarà, pensateci a un altro concerto, a divertirci con la musica che abbiamo scelto, quella che ci piace». Eccola qui, la grande risposta al terrore.

Poco importa che questo non ci proteggerà né dalle bombe né dai camion lanciati sulla folla. Poco importa che tutto questo sia frutto di un modello ideologico e di convivenza che ha fallito, creando ghetti, aprendo frontiere, armando i gruppi terroristici internazionali con la scusa di sostenere “fazioni ribelli moderate” in questo o quel conflitto. L’Europa è sotto attacco ma state tranquilli: abbiamo rapper, pornostar e attrici famose, “stronzi”. Nessuna paura, “spandiamo amore”. E gli “stronzi” ti guardano, ridono e attivano l’innesco dell’ennesima bomba.

Marta Nemesis

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3 Commenti

  1. È giunto il momento di capire che con l’islamico non si tratta ne si scende a compromessi. Ed è inutile distinguere tra Iran Qatar Arabia Iraq o Turchia. Vogliono la nostra distruzione per motivi capziosi per revanscismo idiota. È giunto il momento di dire basta all’ecumenismo interreligioso, non odiano gli occidentali in quanto tali ma come persone libere come infedeli apostati, ci ritengono carne da macello.

  2. commento azzeccatissimo,da aggiungere a mio modesto avviso:

    troppo tardi,

    questo è il futuro che ci accompagnerà per sempre,
    da aspettare solo quando sarà il prossimo attentato non certo “se” ci sarà; è un pò -su premesse diverse- la situazione che si vive in Israele con gente armata dappertutto,sia in divisa che in borghese e questo non ferma certo gli attentatori,riduce solo il numero di vittime totali vista la reattività di abbattere con una certa tempistica i responsabili.

    too late Europe.

  3. impossibile non chiosare lo splendido commento qui riportato con le parole di Emanule Ricucci:

    ” E ciò che spaventa non è morire, forse, all’improvviso, a pezzi su un marciapiede, o chissà come. È la rabbia soffocata della gente d’Europa. Sparita, annichilita, evaporata. Trasformata in un orribile assistenzialismo forzato, in un sorriso finto, isterico. E quando ad una Nazione asciughi la dignità e la rabbia, la volontà di riprendersi il proprio tempo, di fermare il sangue, di difendere i propri figili, allora, più di ogni altra umanissima storpiatura, di ogni altra legge, capisci che l’hai domata.”

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