Roma, 31 mar – Il premier Mario Draghi parla della telefonata con Vladimir Putin. E delle possibilità concrete per il cessate il fuoco. Lo rende noto l’Ansa.

Cessate il fuoco, Draghi: “Mancano le condizioni, per Putin”

Il cessate il fuoco generale è ancora lontano, posto quello iniziato a Mariupol. Mario Draghi afferma che per Putin, “le condizioni non sono mature ma è stato aperto poi il corridoio di Mariupol, che è la notizia che avete visto oggi”. Poi ha aggiunto: “Ho espresso la mia convizione che per risolvere nodi cruciali serve un incontro con Zelensky che lo sta chiedendo dall’inizio. E Putin mi ha risposto che tempi non maturi. Uno dei punti di Putin è che ci sia piccoli passi avanti nei negoziati”.

E poi: “In effetti le posizioni delle due parti si sono un po’ avvicinate. Ma sono cauto perchè c’è ancora molto scetticismo. Tutti desideriamo vedere uno spiraglio di luce. Le sanzioni funzionano, alla pace si arriva se l’Ucraina si difende, altrimenti non ci si arriva. In tutto questo ho riaffermato la disponibilità dell’Italia a collaborare, che è stata accolta e la telefonata si è conclusa con l’intenzione di mantenersi in contatto”. Successivamente, il presidente del Consiglio ha espresso parole di apprezzamento per la Turchia: “Sta svolgendo un ruolo importantissimo per il processo di pace”.

Peskov: “Bene gli sforzi italiani per la mediazione”

Nel frattempo, non mancano le dichiarazioni di Dmitry Peskov, il portavoce del Cremlino che si è fatto conoscere molto in questo mese. Le sue frasi sono state riportate dall’Agi. Per Peskov gli interventi dell’Italia, ma anche del Vaticano, sono positivi. Il Cremlino “apprezza gli sforzi di tutte le parti per offrire una mediazione nella soluzione”. Azioni che contribuiscono ai processi di pace “in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia”.

Da Mosca arrivano notizie anche su un possibile incontro tra il patriarca Kirill e papa Francesco, in zona neutrale. I due avevano già parlato in video conferenza il 16 marzo scorso. Peskov ha anche riferito quanto espresso dal presidente russo al premier italiano. “Putin ha spiegato a Draghi perche’ e come sara’ effettuato il pagamento in rubli che come altri ha rifiutato di passare alla valuta russa”, ha concluso Peskov. Per l’Italia si ipotizza anche la possibilità di pagare in euro a Gazprombank, per poi convertire la valuta.

Alberto Celletti

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