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BaresiMilano, 8 mag- Se la Juve è fortemente candidata a trionfare nella finale di Cardiff lo deve alla forte difesa, tutta italiana, composta da Bonucci, Chiellini e Barzagli (più ovviamente Buffon, tra i più forti portieri di sempre) che ha concesso solo due reti alle squadre affrontate fino ad ora. Oggi, però, celebreremo un giocatore diventato simbolo di quel reparto che è da sempre l’eccellenza del calcio “made in Italy”.

A Travagliato, provincia di Brescia, l’otto maggio del 1960 nasceva un certo Franco Baresi, bandiera del Milan e molto probabilmente uno dei migliori difensori della storia. Non ce ne vogliano i tre juventini, ma celebrare Baresi è un atto dovuto e a confermarlo basta dare un’occhiata alla sua carriera: un ventennio esclusivamente a tinte rossonere, senza dimenticare il titolo di campione del mondo guadagnato in Spagna nel 1982.

Certo, il rigore sbagliato nel catino bollente di Pasadena che consegnò la coppa del mondo al Brasile nel 1994 pesa ancora, ma la storia non si può cancellare e quella di Baresi è da studiare e tramandare. Sei scudetti, due campionati di Serie B e quattro supercoppe italiane fanno da contorno a tre Coppe dei Campioni con altrettante supercoppe europee e due coppe Intercontinentali. O, più semplicemente: Franco Baresi.

Giacomo Bianchini

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