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Genova, 3 apr – Un altro bambino morto per una circoncisione casalinga. Questa volta la disgrazia è accaduta ad un neonato di appena un mese, morto stanotte nella zona di Quezzi, a Genova.

Madre e nonna arrestate

Anetor Maris Aigbodion, mamma del bambino deceduto e Katherine Aigbodion, la nonna, sono state tratte in arresto. L’accusa è di omicidio preterintenzionale. L’uomo che avrebbe eseguito “l’intervento” è di nazionalità nigeriana, come la famiglia del piccolo morto dissanguato. E’ stato fermato dalle forze dell’ordine durante un tentativo di fuga. Presumibilmente, cercava  di raggiungere Ventimiglia, e quindi il confine, dopo aver saputo  della morte del bambino. Nonostante l’intervento del personale medico del 118 nell’appartamento in cui è avvenuta la tragedia per il bambino non c’è stato niente da fare. Sul posto anche le volanti della questura e la polizia scientifica per procedere alle verifiche del caso.

I precedenti simili finiti in tragedia

Era appena il 27 marzo scorso quando un altro piccolo di origine africana, questa volta ghanese, aveva perso la vita in una dinamica simile, a Bologna, sempre per una circoncisione fatta in casa. Il padre, per motivare il suo gesto, disse di aver ricevuto nientemeno che la chiamata di Dio. A dicembre, invece, è stato un bimbo ospite assieme alla madre di un centro d’accoglienza che l’Arci Roma gestisce con il comune di Monterotondo dal 2009  a perdere la vita per la stessa pratica tradizionale: il bambino, di origine nigeriana, aveva un gemello anche lui ricoverato in gravi condizioni.

Ilaria Paoletti

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