Roma, 11 mar – Forse vi ricorderete di Ilaria Cecot per un articolo pubblicato su questo giornale appena tre giorni fa. Lei è una ex assessore di Sinistra e Libertà alla provincia di Gorizia, balzata agli onori delle cronache negli ultimi tempi per aver denunciato ripetuti casi di “sessismo” ad opera di numerosi “haters” sui social. Noi avevamo ripreso una inchiesta del blog satirico “Il Medio“, dove Christian Zuttioni (animatore del blog) riportava con tanto di screenshot la richiesta che la Cecot gli fece nel 2017, in cui chiedeva di intercedere presso CasaPound per ottenere una “aggressione a richiesta” (con tanto di striscione minatorio affisso sotto casa). La finta aggressione “dei fasci” serviva alla Cecot per tornare in auge e tentare di spuntare una candidatura alle elezioni comunali del 2017.

Ma tutto questo Massimo Giletti non lo sa, o forse più semplicemente aveva già impostato la trasmissione di ieri sera sull’allarme sessismo e non gli andava di rivedere la scaletta del suo “Non è l’Arena“. E così eccoci di fronte al pianto in studio della Cecot, che in totale assenza di contraddittorio passa in prima serata come una vittima e quindi un’eroina (tanto ormai non c’è più differenza) dell’anti sessismo. All’interno della puntata viene anche confezionato un servizio (con tanto di “musichetta cupa”) molto scorretto nei confronti di Sergio Marini, “reo” di aver fatto della satira “sessista” contro la Cecot sul suo giornale “la Serpentade“. Sempre nell’articolo da noi pubblicato tre giorni fa si spiegava come la stessa Cecot avesse chiesto a Marini, anni prima, di pubblicare vignette su alcuni rapporti intimi di suoi avversari politici al fine di screditarli.

Insomma, gli indizi che farebbero della Cecot più che una vittima una vera e propria truffatrice, o almeno una persona con dei problemi di salute mentali, ci sono, ma il prode Giletti se ne frega e ci regala un bel pistolotto anti sessista senza contraddittorio e con informazioni quanto meno parziali. L’unica che in trasmissione prova citare l’episodio della richiesta a CasaPound è Daniela Santanché, ma come potete vedere nel video qua sotto Giletti taglia subito corto e cambia argomento repentinamente. E c’è chi lo spaccia per un conduttore “sovranista”.

Ilaria Cecot da Giletti

Ieri la vergognosa marchetta di #Giletti alla #Cecot, innalzata ad eroina "anti sessista". La Santanché ha provato a chiedere conto degli screenshot che rivelano la vera natura dell'ex assessora, una mitomane che voleva farsi minacciare da CasaPound al fine di essere rieletta, ma Giletti ha pensato bene di tagliare corto. https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/assessore-cecot-minacciata-casapound-bufala-107506/#nonelarena

Publiée par Davide Di Stefano sur Lundi 11 mars 2019

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3 Commenti

  1. Giletti misero servo dell’audience quindi del profitto e della propria carriera sicura. Come quasi tutti in tv , e i burattini della politica, e della cultura. Della fine che faremo tutti, a questa gente non frega nulla. Hanno fatto gia i conti, tra venti o trent’anni non ci saranno, e intanto saranno ben protetti nei loro fortini. Gli altri, si fottano.

  2. Giletti è un giornalista venduto come quasi tutti gli altri colleghi, nè più nè meno.
    Dice il saggio: “Se il culo dei potenti fosse di carta vetrata i giornalisti sarebbero tutti senza lingua”

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