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Roma, 2 lug – Il governo è andato sotto alla Camera, battuto su un emendamento votato a scrutinio segreto su richiesta di Forza Italia. Per due soli voti, 240 no contro 242 sì, la maggioranza è stata infatti sconfitta sulla modifica dell’art.315 del Codice di procedura penale. E’ passato così l’emendamento proposto dal Pd, riguardante una proposta di legge avanzata da Forza Italia e volta a modificare il codice in materia di riparazione per ingiusta detenzione ai fini della valutazione disciplinare dei magistrati.

Assenti 100 deputati

I Cinque Stelle, a fine votazione, hanno chiesto una sospensione, approvata dall’aula con soltanto sette voti di scarto. L’opposizione si è scagliata allora contro il governo, lanciando frecciate: “Una maggioranza balneare, con molti assenti. Non sono in aula, forse hanno visto questo bel sole e sono andati al mare”, ha detto ad esempio Alessia Morani del Pd. Ma al di là del facile sarcasmo, che lascia il tempo che trova, il problema è che la maggioranza è andata sotto perché tra Lega e M5S erano assenti dall’aula ben 100 parlamentari. Fattore determinante, che ha così favorito l’opposizione.

Particolarmente soddisfatto Renato Brunetta: “La norma dice che avvalersi della facoltà di non rispondere è un diritto e non inficia il diritto ad avere un risarcimento”. Mentre Paola De Micheli, deputato Pd, si è spinta oltre, sostenendo addirittura che siamo arrivati alla fine della maggioranza giallo-verde. “Prendano atto che questo esecutivo è finito: peggio di un cattivo governo c’è solo un non governo e questo di Conte lo è”, ha dichiarato l’esponente del Partito Democratico.

Alessandro Della Guglia

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