Roma, 6 ago – Nonostante il muro di Ceuta e l’accoglienza spesso di facciata da parte del governo spagnolo, sembra che gli immigrati africani abbiano deciso di puntare sulla Spagna. Beninteso, l’Italia resta una delle mete prescelte dagli scafisti trafficanti di uomini e i “porti chiusi” lo sono ancora relativamente. Eppure qualcosa è cambiato, anche secondo i dati forniti dall’agenzia Onu Unchr. L’ultimo rapporto dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati identifica, infatti, nella nazione iberica l’approdo prediletto per gli sbarchi. Una vera e propria emergenza, percentuali alla mano.

Perché se negli anni scorsi era l’Italia la meta del numero maggiore di arrivi, adesso la principale destinazione è la Spagna. Circa 23.500 persone sono arrivate sulle coste spagnole via mare dall’inizio dell’anno, a fronte delle 18.500 dell’Italia e delle 16 mila della Grecia. Stando a quanto affermato dall’Unchr, circa il 13,5% di tutti i nuovi arrivi via mare in Europa, sarebbe rappresentato da cittadini siriani, cosa che dimostrerebbe ”la disperazione di queste persone che stanno vivendo la più grave crisi di profughi al mondo”.

Se questa percentuale fosse confermata, con la guerra in Siria che il governo di Assad sta vincendo dopo otto lunghi anni di terrore jihadista e di conseguente fuga di migliaia di persone dalle proprie terre, verrebbe da chiedersi semmai che ruolo sta giocando la Turchia di Erdogan. Per non parlare di quello delle Ong spagnole.

Eugenio Palazzini

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1 commento

  1. Il sindaco di Barcellona e la sua assessora pisciona dovrebbero prendersi i 600.000 clandestini che noi ospitiamo forzatamente, così facendo crederò che non sono affatto razzisti!

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